Incontro, casualità, dialogo, scoperta. Madeinfilandia riunisce ancora l’artworld “alternativo” nelle campagne toscane: ecco le immagini dell’inaugurazione

Tableaux vivant in un gioco d’equilibri, tracce plasmate nella creta, pittura in posa funebre o illuminata da fari di motocicletta, tramonti annunciati e venduti come uno spettacolo cinematografico, fori minerari all’interno delle pareti. Sono soltanto alcune delle immagini che, pur nell’instabilità meteorologica di un autunno ormai iniziato, hanno animato per due giorni la campagna del […]

Tableaux vivant in un gioco d’equilibri, tracce plasmate nella creta, pittura in posa funebre o illuminata da fari di motocicletta, tramonti annunciati e venduti come uno spettacolo cinematografico, fori minerari all’interno delle pareti. Sono soltanto alcune delle immagini che, pur nell’instabilità meteorologica di un autunno ormai iniziato, hanno animato per due giorni la campagna del valdarno toscano: come ormai consuetudine dal 2010 Madeinfilandia torna con la sua carica di vitalità e di creatività. Lo ricordiamo, il progetto di residenza (tra i fondatori Luca Pancrazzi, Claudio Maccari, Elena El Asmar, Loris Cecchini) ideato e sviluppato secondo i caratteri dell’autonomia – innanzitutto da apporti di committenza e curatoriali, ma anche economica attraverso l’autofinanziamento – e della convivialità, prevede che per una settimana un numero variabile di artisti invitati durante l’anno condivida l’esperienza del soggiorno e della realizzazione di opere negli spazi interni ed esterni della ex filanda di Pieve a Presciano, esempio eccezionale di archeologia industriale.
Incontro, casualità, dialogo, scoperta, sono alcune delle parole significanti di un progetto che mira a costituire una pratica del “fare arte” più genuina nonché più divertente, in rapporto di organicità, e non di invasione, con l’ambiente in cui si realizza. In quest’edizione gli “ospiti” erano Adalberto Abbate, Bruno Baltzer, Leonora Bisagno, Vincenzo Cabiati, Tiziano Campi, David Casini, T-Yong Chung, Gaetano Cunsolo, Marta Dell’Angelo, oliver Geils, Francesco Lauretta, Claudia Losi, Luigi Presicce, Pierluigi Pusole, Virginia Zanetti, Stefania Zocco. A questo nucleo si sono aggiunti altri progetti e/o performance di Michelangelo Consani, Loredana Longo, Concetta Modica, Oh Petroleum, Vera Pravda, Sophie Usunier, Eugenia Vanni, infine Pietro Gaglianò con alcune conversazioni sul tema del viaggio con Diego Segatto e Spazi Docili, e la documentazione video di Egle Prati per Talking Art. Un programma contraddistinto da qualità e da quantità e sviluppato durante tutto il fine settimana: ecco una ricca gallery fotografica dell’inaugurazione…

– Matteo Innocenti

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Matteo Innocenti
In linea agli studi universitari in Storia dell'Arte inizia un percorso come critico e curatore. Collabora a vari progetti editoriali, in modo particolare prima ad Exibart e poi ad Artribune. E' direttore artistico di TUM, collettivo di artisti e di altre professionalità legate al mondo dell'arte, finalizzato alla ricerca e alla sperimentazione espressiva. Lavora inoltre come autore e regista per una società di video produzione fiorentina.
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