Fare arte nella fabbrica dei giocattoli. CARS presenta l’opera dei residenti 2013 a Omegna. E la sua costola “Landina” sul Lago d’Orta: un nuovo progetto di pittura en plein air

Una rodata mostra di fine residenza e un progetto espositivo nuovo per MARS, l’Artist Run Space Milano autogestito da Lorenza Boisi, che ne è l’anima e il motore principale, insieme a Yari Miele, Nicola Genovese e Lucia Leuci. La location, però, è tutta piemontese. Sono ormai quattro anni che Omegna, nel Verbano-Cusio-Ossola, presso la fabbrica […]

Una rodata mostra di fine residenza e un progetto espositivo nuovo per MARS, l’Artist Run Space Milano autogestito da Lorenza Boisi, che ne è l’anima e il motore principale, insieme a Yari Miele, Nicola Genovese e Lucia Leuci. La location, però, è tutta piemontese. Sono ormai quattro anni che Omegna, nel Verbano-Cusio-Ossola, presso la fabbrica di giocattoli NUOVA FARO, accoglie il CARS Cusio Artist Residency Space (co-diretto da Boisi con Andrea Ruschetti, designer e sviluppatore dei nuovi prodotti dell’azienda). Una residenza artistica ideata, appunto da MARS (la cui programmazione, però, non c’entra con quella di CARS) che ora vanta una settantina di artisti aderenti, tra i quali pescare ogni anno per individuare i prescelti (da un minimo di due a un massimo di otto). Il tutto a cura di un comitato scientifico che, tramite open call, può selezionare anche un artista fuori dal circuito dell’associazione milanese.
Quest’anno è stato il torinese Cosimo Veneziano a poter usufruire, nei mesi di giugno e luglio, di uno spazio di lavoro di 300 mq e di un alloggio, presso gli edifici di archeologia industriale dell’antica fonderia FARO, collocata in una zona ad alto tasso industriale (accanto sorgono aziende come Lagostina, Alessi, Bialetti). Qui, a stretto contatto con la storia, le attrezzature tecniche e le maestranze della fabbrica, ha realizzato un’installazione costituita da una serie di disegni, fatti col pirografo, sulle assi di legno usate per il gioco del traforo, tipico “gioco educativo”, costruito dalla ditta piemontese dagli anni ’60 fino ai primi anni ’90. Il tutto è ora esposto al secondo piano dello stabilimento, nella zona dell’Archivio, in uno spazio condiviso con Giovanni De Francesco che, invece, ha ideato dei vasi in polietilene, come forma archetipica degli ingranaggi e dei macchinari dell’azienda. La mostra, dal titolo La Logica del Tornasole, continua al piano inferiore, negli spazi lasciati liberi dal magazzino, in una “manica lunga” che ospita le opere degli altri residenti: Laura Pugno con le sue “forme tattili” racchiuse in alcune teche e Sergio Breviario che presenta una macchina caleidoscopica e una cornice allungata, come ideale ponte con le opere dell’altra mostra, una costola del progetto CARS, intitolata Landina.

Qui si possono vedere i lavori rappresentativi dell’operato artistico dei dodici artisti, invitati da Lorenza Boisi a confrontarsi en plein air col territorio del Verbano-Cusio-Ossola, “proprio per segnare lo scarto, il margine di sbilanciamento di molte sicurezze”, ha detto nel corso della presentazione. Per riconoscere lo stile nei disegni e nelle tele dipinte alla maniera “impressionista” di ciascun artista coinvolto (Angelo Mosca, Gianluca di Pasquale, Pierluigi Antoniucci, Michele Tocca, Pesce Kethe, Ivan Malerba, Valentina d’Amaro, Juan Carlos Ceci, Manuele Cerutti, Daniele Giunta, Jacopo Casadei, oltre alla stessa Boisi), bisogna spostarsi di qualche chilometro, presso il Palazzotto di Orta San Giulio affacciato sul Lago d’Orta. Entrambe le mostre durano fino al 13 ottobre, ma un assaggio ve lo diamo noi di Artribune con la nostra ricca fotogallery…

– Claudia Giraud

www.carsomegna.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • al di là di tutto questi ragazzi sono eroici. Solo un consiglio, mettere ancora più in discussione una certa idea di “giovane artista”, non me snaturarsi ma per adattarsi al contingente. Perchè già la realtà lo sta mettendo fortemente in discussione.

  • andrea

    ancora mille in bocca al lupo