Classico in movimento: il lavoro scultoreo di Roberto Pietrosanti gioca con gli opposti, liberando energie armoniche. È lui l’ospite del nuovo appuntamento con i Martedì Critici al Chiostro del Bramante di Roma

Tra scultura e architettura, caos e ordine, ritmo armonico e dinamismo perpetuo, la scultura di Roberto Pietrosanti rivela, nella qualità formale, spaziale e dei materiali, le sue origini complesse: dagli studi musicali, alla lezione di maestri come Bruno Ceccobelli, Fabio Mauri e Mauro Staccioli. La sua è una classicità rigorosa, mite, lineare, eppure partecipe di […]

Roberto Pietrosanti, Spheres, Untitled, 2004 - rame dipinto, diametro 55 cm

Tra scultura e architettura, caos e ordine, ritmo armonico e dinamismo perpetuo, la scultura di Roberto Pietrosanti rivela, nella qualità formale, spaziale e dei materiali, le sue origini complesse: dagli studi musicali, alla lezione di maestri come Bruno Ceccobelli, Fabio Mauri e Mauro Staccioli. La sua è una classicità rigorosa, mite, lineare, eppure partecipe di un’energia potenziale che è sempre immaginativa, concettuale, linguistica.
Tutto si gioca dunque nel solco di una tensione originaria e necessaria, cavalcata con misura: quella tra i segni geometrici, i volumi perpetui, le porzioni modulari e poi l’innescarsi di spostamenti creativi irriducibili. Sono le superfici mosse, spezzate, discontinue, in rilievo; sono  gi intrecci di schegge metalliche, a bucare il vuoto e metterlo in movimento; sono le circonvoluzioni granulari, scritture di materia polverosa, quasi disgregata; e sono le sfoglie acuminatedi rame, lavorate come sfere plumbee, nuclei di protezione e insieme di offesa.
Semplice quanto incisivo, monocromatico e cangiante, regolare eppure inquieto, il lavoro di Pietrosanti risente della lezione plastica del secondo Novecento, ma traccia un percorso molto personale. Ne parlerà lui stesso, martedì 22 ottobre, al Chiostro del Bramante di Roma. Ospite dei Martedì Critici, l’artista sarà introdotto dal commento dei due curatori-conduttori, Alberto Dambruoso e Guiglielmo Gigliotti.

– Helga Marsala

I Martedì Critici
a cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti
con la collaborazione di Sara De Chiara e Eleonora Aliano
Martedì 21 ottobre 2013, ore 20
Chiostro del Bramante – Vicolo della Volpe 3, Roma
www.imartedicritici.com
www.chiostrodelbramante.it

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Anonimo

    Si chiama Roberto Pietrosanti e non Pietrasanti

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