Bergamo celebra il “suo” Piero Cattaneo. Cinque sedi per la grande mostra che omaggia l’artista nel decennale della morte: ecco la fotogallery dell’opening…

Accademia Carrara, GAMeC, Palazzo della Ragione, Museo Bernareggi, Palazzo della Provincia. Come dire tutte più o meno le sedi espositive più prestigiose di Bergamo, mobilitate in contemporanea per omaggiare un solo artista: una cosa che non ha precedenti. Del resto, un occhio di riguardo non poteva mancare in questa occasione, trattandosi di un importante artista […]

Accademia Carrara, GAMeC, Palazzo della Ragione, Museo Bernareggi, Palazzo della Provincia. Come dire tutte più o meno le sedi espositive più prestigiose di Bergamo, mobilitate in contemporanea per omaggiare un solo artista: una cosa che non ha precedenti. Del resto, un occhio di riguardo non poteva mancare in questa occasione, trattandosi di un importante artista profondissimamente bergamasco, ricordato nel decennale della scomparsa. Parliamo di Piero Cattaneo, e dell’ampio progetto espositivo – titolo: La costruzione della forma. Itinerari di ricerca tra disegno, pittura e scultura – che si inaugura oggi dislocato nelle cinque sedi e curato da Marcella Cattaneo – figlia dell’artista e curatrice e storica dell’arte – e da Claudio Cerritelli.
Un percorso strutturato in oltre due anni di lavoro critico, che parte dalle primissime prove accademiche – Cattaneo fu allievo di Achille Funi proprio alla Carrara – fino alle prove della maturità, che ne hanno fatto un protagonista della scultura lombarda e nazionale della seconda metà del XX secolo. Con Città Alta e Città Bassa a fare da quinta scenografica in un viaggio a tappe tra interni ed esterni “per accogliere i diversi momenti creativi della ricerca artistica di Cattaneo: dalla produzione plastica a quella pittorica, dalla grafica alla medaglistica“. Una sorta di momento fondante per accendere i riflettori sul Maestro, con il progetto di una prossima creazione di una fondazione che raccoglierà l’eredità dell’associazione attualmente a lui intitolata. Artribune c’era, ed ecco un’ampia documentazione per immagini…

– Massimo Mattioli

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.