Ancora un bando per giovani artisti: lo lanciano a Torino Fondazione Fitzcarraldo e Unimanagement nell’ambito di Fitzlab, iscrizioni fino al 14 ottobre

Un bando dedicato ai giovani artisti. A lanciarlo sono Fondazione Fitzcarraldo e Unimanagement che danno vita ad una call for artist per selezionare un’opera da ospitare nell’ambito di Fitzlab, luogo di formazione e di incontro nato nel 2010 a Torino. Innovazione e rinnovamento sono le parole chiave di Fitzlab e, secondo i promotori, si attagliano […]

Gli spazi di Fitzlab

Un bando dedicato ai giovani artisti. A lanciarlo sono Fondazione Fitzcarraldo e Unimanagement che danno vita ad una call for artist per selezionare un’opera da ospitare nell’ambito di Fitzlab, luogo di formazione e di incontro nato nel 2010 a Torino. Innovazione e rinnovamento sono le parole chiave di Fitzlab e, secondo i promotori, si attagliano molto bene anche all’arte contemporanea e alle ricerche delle nuove generazioni. L’opera vincitrice sarà presentata a Torino il 6 novembre, in occasione di Artissima e della settimana delle arti della città, ed esposta a titolo gratuito per sei mesi nella sala incontri di Fitzlab.
Data di scadenza del bando, intitolato Visioni del Futuro: il 14 ottobre. Nata in seguito ad una prima esperienza realizzata in collaborazione con Enrica Borghi, la competizione si rivolge a tutti gli under 35, artisti, designer, architetti, senza limiti di provenienza. Solo una “condizione”: l’opera dovrà diffondere “messaggi di visione, coesione, collaborazione, innovazione, trasformazione nell’ambiente di apprendimento in modo da favorire, attraverso il valore dell’arte, un clima relazionale in cui gli allievi possano sviluppare capacità di visione nonché abilità e competenze sociali.

– Santa Nastro

Scarica il bando

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • I giovani possono cambiare il sistema

  • andrea

    ancora grazie per l’informazione a supporto delle giovani generazioni,
    andrea

  • Massimo

    Spero di sbagliarmi per aver letto grossolanamente il bando, ma lo stralcio è alquanto inequivocabile: ….”Fitzcarraldo rivolge ora un invito a tutti gli artisti …che vorranno mettere a disposizione una loro opera a titolo gratuito….La Fondazione Fitzcarraldo, declina ogni responsabilità per eventuali furti, incendi o danni di qualsiasi natura.Ogni eventuale richiesta di assicurazione va sottoscritta dall’artista stesso”. Quindi in sintesi io artista under 35 dovrei fare un concorso per cedere AGRATIS (temporaneamente) un’opera, magari pagarmi il trasporto (non se ne fa cenno e quindi…), per poi riaverla indietro magari distrutta qualora non voglia pagarmi un’assicurazione di tasca propria. Complimenti! Tanto di cappello! Fitzcarraldo e Unimanagement siete dei veri geni! A tutto ciò si aggiunge anche la beffa di dover dare una visione del futuro (un futuro a 90°?!), e ulteriore beffa a completare l’idillio…è che ci sarà sicuramente la fila di under35 agognanti di cogliere la ghiotta occasione.

    • Kris

      sei forse a conoscenza di associazioni o hai letto di bandi in cui ti offrono un assicurazione o denaro per aiutarti a trasportarla o produrre la tua opera?!??
      dai su….non prendiamoci in giro!
      facente parte anch’io della cat. “artisti emergenti” l’unica cosa in cui possiamo sperare è ottenere un expo con notevole visibilità!….e magari, qualora ci si presenti con un BUON lavoro(dettaglio per nulla scontato), sperare di ottenere un riconoscimento dalla critica.
      Per quanto mi riguarda esporre ad ARTISSIMA è un gran bel colpo per il mio curriculm, per cui…ci sarò!
      in bocca al lupo al resto dei partecipanti!

      • Massimo

        Partendo dal presupposto che ciascuno decide di che morte morire, con questo non si può tacciare una distorsione come di una regola. Il panorama in giro per il mondo è assolutamente variegato: esistono gallerie che producono il lavoro -anche degli emergenti- altre che te lo derubano alludendo a chissà quale grande occasione ti abbiano offerto, residenze che chiedono soldi, altre che offrono uno stipendio, premi che prevedono una fee per l’application altri che pagano trasporto produzione e gettone all’artista. Detto questo, nella fattispecie di questo concorso, è evidente l’esigenza della commitenza di un’opera site specific e di dimensioni notevoli, ma piuttosto che pensare ad una acquisizione (o ad una qualsiasi altra formula), una fondazione + una entità collegata ad una banca decidono pur di non cacciare un centesimo di far leva sull’ego, sull’ambizione e sulla speranza dei sempri eterni giovani artisti che credono nell’occasione della vita ma che restano alla fine solo con un pugno di mosche e tanta disillusione. Questo è puro sottobosco, nulla di più.