Anche Marian Goodman sbarcherà a Londra. Apertura nel 2014 a Soho, in un edificio vittoriano ristrutturato da David Adjaye: noi ve lo facciamo vedere

Artribune l’aveva anticipato già diversi mesi fa: “Marian Goodman cerca casa a Londra”, titolavamo infatti una news datata luglio 2013. Ebbene, ora la casa l’ha trovata, la supergallerista newyorkese con pied-à-terre europeo già da quasi vent’anni, a Parigi. E – noblesse oblige – non si tratta di una casa qualsiasi: parliamo di uno dei più […]

Il Golden Square Building, dove aprirà Marian Goodman London

Artribune l’aveva anticipato già diversi mesi fa: “Marian Goodman cerca casa a Londra”, titolavamo infatti una news datata luglio 2013. Ebbene, ora la casa l’ha trovata, la supergallerista newyorkese con pied-à-terre europeo già da quasi vent’anni, a Parigi. E – noblesse oblige – non si tratta di una casa qualsiasi: parliamo di uno dei più sontuosi edifici vittoriani di Soho, mura che hanno visto una delle ere più gloriose e anche sfarzose della storia british. Parliamo del Golden Square Building – lo vedete nella foto -, che prende il nome dall’omonima piazza sulla quale affaccia: è lì che la gallerista ha opzionato gli oltre mille metri quadrati, fra piano terra e primo piano, nei quali da ottobre 2014 siglerà il suo approdo a Londra, seguendo sulla rotta da New York colleghi del calibro di David Zwirner e Pace.
Ma una signora che si rispetti non prende alloggio senza lasciare la sua impronta, e a lasciarla deve essere qualcuno adeguato al lignaggio: come l’archistar londinese David Adjaye, che si occuperà dell’adeguamento degli spazi. “Il progetto – anticipa il progettista – si baserà sul dialogo tra arte e contesto, in questo caso tra edificio storico e architettura contemporanea”. A dirigere la nuova galleria, portando tutta la sua esperienza al mulino della “start up”, arriverà Andrew Leslie Heyward, attualmente alla guida di Marian Goodman Paris.

www.mariangoodman.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.