Albania protagonista. Dopo la grande mostra di Adrian Paci a Milano, a Trieste torna Videospritz e si concentra sui videoartisti del paese balcanico

Con l’arrivo dell’autunno, a Trieste torna anche VideoSpritz, l’ormai consueto appuntamento con la videoarte, che allo Studio Tommaseo si presenta con la rassegna Larger then Borders. In occasione della nona giornata del contemporaneo AMACI, sabato 5 ottobre – alle 18.30 – il curatore Daniele Capra, penna di Artribune, fra l’altro, invita Armando Lulaj, Alban Muja, […]

Driant Zeneli, The dream of Icarus was to make a cloud, 2009

Con l’arrivo dell’autunno, a Trieste torna anche VideoSpritz, l’ormai consueto appuntamento con la videoarte, che allo Studio Tommaseo si presenta con la rassegna Larger then Borders. In occasione della nona giornata del contemporaneo AMACI, sabato 5 ottobre – alle 18.30 – il curatore Daniele Capra, penna di Artribune, fra l’altro, invita Armando Lulaj, Alban Muja, Studio203, Driant Zeneli, giovani artisti del video, a confrontarsi e a discutere i loro ultimi lavori che hanno come centro di attenzione l’Albania e la cultura albanese. Video che, pur differenti per tipologia, contenuto, temi e orientamento, sono legati dall’immaginario sul paese balcanico che gli autori approcciano per appartenenza di nascita o per frequentazione artistica.
Il titolo dell’iniziativa tende a sintetizzare il loro lavoro, e prende in considerazione il fatto che oggi – nel mondo globale, avendo ravvicinato i luoghi e superato il concetto storico di nazione – il termine «albanese», più che per altri paesi di maggiori dimensioni, diventa un “tag” di identificazione veloce semplificata, oltrepassando invece i limiti geografici di questa antica terra illirica che ha legami strettissimi con il vicino Kosovo e forti relazioni con la Turchia e l’Italia.
In rassegna, fino all’11 ottobre, ci sono It wears as it grows (2011) di Armando Lulaj, Palestina (2005) e Blu Wall Red Door (2010) di Alban Muja, HISTŒRI removing (2012) del collettivo Studio203, Those who tried to put the rainbow back in the sky (2012) di Driant Zeneli. Performance e documentario, perdita dell’innocenza e sviluppo urbano, perdita dei riferimenti e frammenti di storia recente si mescolano a un goccio di Aperol. Per creare il VideoSpritz…

– Beatrice Fiorentino

www.triestecontemporanea.it

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Beatrice Fiorentino
Giornalista freelance e critico cinematografico, scrive per la pagina di Cultura e Spettacoli del quotidiano Il Piccolo e per diverse testate online. Dal 2008 collabora con l'Università del Litorale di Capodistria, dove insegna Linguaggio cinematografico e audiovisivo. Dal 2015 cura la sezione Nuove Impronte di ShorTS - International Film Festival e fa parte della commissione Film della Critica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Cura eventi, presentazioni e rassegne cinematografiche e dal 2016 è selezionatore per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia.