Adrian Paci, Milano, il PAC e una colonna. In prima italiana l’ultimo straordinario video dell’artista albanese, e molto altro: ecco foto e video della preview

Un racconto visionario che descrive l’estrazione di un blocco di marmo da una cava cinese, e la sua successiva lavorazione nella forma di una colonna in stile classico. La mostra è ampia e superbamente allestita, ma è inutile negare che l’attenzione di tutti è per The Column, il recente video di Adrian Paci – di […]

Adrian Paci al PAC, Milano

Un racconto visionario che descrive l’estrazione di un blocco di marmo da una cava cinese, e la sua successiva lavorazione nella forma di una colonna in stile classico. La mostra è ampia e superbamente allestita, ma è inutile negare che l’attenzione di tutti è per The Column, il recente video di Adrian Paci – di lui si parla, e della sua mostra al PAC di Milano presentata oggi in anteprima – esposto per la prima volta in un’istituzione italiana. La lavorazione della colonna “avviene in mare, per mano di operai che formano un tutt’uno con la scultura, con la quale viaggiano all’interno di una nave-officina la cui destinazione è incerta”.

Curata da Paola Nicolin e Alessandro Rabottini, la mostra presenta un’ampia selezione di opere realizzate a partire dalla metà degli anni Novanta fino alla produzione più recente, in un percorso che esprime la varietà di linguaggi che Paci utilizza nel suo lavoro, spaziando dal disegno alla fotografia, dalla pittura al video fino alla scultura. Tanti i capolavori conosciuti, da Turn On (2004) a Centro di Permanenza Temporanea (2007), a Encouneter, girato nel 2011 nel corso di una performance a Scicli. Ma la curiosità è per The Column, prodotto con il contributo di importanti istituzioni quali lo Jeu de Paume di Parigi, il Röda Sten Konsthall di Göteborg e il Trondheim Kunstmuseum di Trondheim. Ne abbiamo “sgraffignato” un brano, lo vedete qui, assieme alla fotogallery che vi racconta la mostra e chiccera…

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.