40mila euro per portarsi a casa il bar di Alain Ducasse. Da Artcurial a Parigi si vengono i pezzi del Plaza Athénée, il mitico hotel che chiude per restauri

Grandiosi restauri in corso per il mitico hotel parigino Plaza Athénée, chiuso dal primo ottobre fino alla primavera del 2014, che ha colto così l’occasione per organizzare una eccezionale vendita affidata alla casa parigina Artcurial. Il 7 e 8 ottobre 2013 è stata officiata l’asta con una selezione dell’arredamento dell’hotel, delle sue opere d’arte e […]

Il bar del Plaza Athénée, di Patrick Jouin

Grandiosi restauri in corso per il mitico hotel parigino Plaza Athénée, chiuso dal primo ottobre fino alla primavera del 2014, che ha colto così l’occasione per organizzare una eccezionale vendita affidata alla casa parigina Artcurial. Il 7 e 8 ottobre 2013 è stata officiata l’asta con una selezione dell’arredamento dell’hotel, delle sue opere d’arte e dei suoi oggetti decorativi e stoviglie: preceduta da tre giorni di esposizione che hanno attirato oltre 6mila visitatori, la vendita ha totalizzato 1,4 milioni di euro. Pezzi importanti per collezionisti e intenditori, come il celebre bar realizzato nel 2001 da Patrick Jouin, allievo di Philippe Starck, per il grande chef Alain Ducasse, dal set di tavolo e sedie stimato €2mila e battuto a €18mila, al bar di 7 metri di lunghezza combattuto da tre offerenti e aggiudicato a €39mila.
Il Plaza Athénée, che celebra quest’anno il suo centenario, è divenuto fin dall’inizio un importante punto d’incontro per nomi importanti del mondo della musica, sia compositori che performer. Nel 1947 Christian Dior si stabilì ad Avenue Montaigne per essere vicino all’hotel, facendo presto diventare quest’ultimo la sua seconda casa e Avenue Montaigne la via dell’alta moda. Alla vigilia del centenario sono stati acquisiti tre edifici adiacenti, una town-house (dimora di Harry Winston) su Avenue Montaigne, un’altra town-house su Rue Clément-Marot e l’edificio al numero 21 di Avenue Montaigne, attuale sede del Relais Plaza.
Un’asta di arredi e design del XX secolo di gran gusto parigino, ma anche opere di arte contemporanea come il Sound-Tree di Maurizio Galante, una scultura musicale installata nel bar nel 2011, battuta a €8.400, con un amplificatore dei bassi incorporato all’interno del tronco di un albero, e cavi che si innalzano verso il soffitto come rami e reggono frutti rotondi che pendono e che sono in realtà altoparlanti. Il Sound-Tree di Plaza Athénée è stato il primo pezzo di una serie di altoparlanti di alto design prodotti da Elipson, importante azienda di apparecchiature elettro-acustiche in Francia negli anni ’60 e ’70 e ora pionieri di Sound & Design.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.