Va al napoletano Danilo Correale il Talent Prize 2013. Per lui un cash prize di diecimila euro e una mostra romana alla Casa dell’Architettura

È Danilo Correale, artista napoletano trentenne, il vincitore della sesta edizione del Talent Prize.  Il giovane creativo partenopeo si è aggiudicato il premio di 10mila euro – messo in palio da Insideart (Guido Talarico Editore), e organizzato con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ambasciata di Francia, e l’assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma […]

L'opera premiata di Danilo Correale

È Danilo Correale, artista napoletano trentenne, il vincitore della sesta edizione del Talent Prize.  Il giovane creativo partenopeo si è aggiudicato il premio di 10mila euro – messo in palio da Insideart (Guido Talarico Editore), e organizzato con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ambasciata di Francia, e l’assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma – con l’opera The visible hand, the future in their hands, un’installazione fotografica dove a sei mani di uomini politici si accompagnano altrettante letture dei palmi.
Per il secondo anno consecutivo, grazie al sostegno dell’Ambasciata di Francia in Italia e della città di Lille, il premio gratuito e online, che sostiene e cerca giovani talenti artistici dai 18 ai 40 anni, nel campo delle arti visive, ha mantenuto un respiro internazionale, garantendo la possibilità di partecipare al concorso anche agli artisti stranieri. E offrendo al vincitore, oltre al premio dal valore di diecimila euro, anche la possibilità di esporre i propri lavori insieme ai finalisti durante la mostra collettiva prevista nella città francese e durante la collettiva romana che inaugurerà il 16 novembre alla Casa dell’Architettura.
Tra i finalisti c’erano, con opere di fotografia, scultura, video e installazione, Gabriele de Santis, Sara Enrico, Nicolò Gandolfi, Antonio Guiotto, Marco Morici, Riccardo Giacconi, Nicolò Morgan, Giovanni Oberti, Maria Domenica Rapicavoli e Mokthari Maziar Mokthari. Ad emettere i verdetti una giuria d’eccezione composta da Luca Massimo Barbero, curatore Peggy Guggenheim Collection, Marie Fernandez, direttore arti visive e attività espositive della città di Lille, Alberto Fiz, direttore artistico MARCA, Anna Mattirolo, direttore Maxxi arte, Ludovico Pratesi, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guido Talarico e Micol Forti, curatrice della collezione di arte contemporanea dei Musei Vaticani. Gli sponsor hanno assegnato alcuni premi collaterali, come il premio speciale Casa dell’Architettura, andato a Michela Mattei, il premio speciale AXA a Daniele Franzella, il premio Inside art a Giorgio Ialongo e il Premio Metaenergia a Federico Gori. I lettori di Repubblica.it e di Inside art potranno invece scegliere online il loro vincitore fino alla mostra del 16 novembre.

– Geraldine Schwarz

www.insideart.eu