Una prigione, altro che college. È l’edificio per studenti progettato a Islington da Stephen George and Partners il più brutto dell’anno in Gran Bretagna. E in Italia chi votate?

“Illuminazione naturale pressoché inesistente, scarsissima attenzione alla privacy, molte stanze prive di affaccio esterno. Più che un alloggio per studenti, sembra una prigione: fatichiamo ad immaginare come un edificio simile sia proponibile per l’occupazione umana”. Non ha avuto troppi dubbi, la giuria, ad assegnare la Carbuncle Cup all’edificio al 465 di Caledonian Road, un alloggio […]

L'edificio di Stephen George and Partners vincitore della Carbuncle Cup 2013

Illuminazione naturale pressoché inesistente, scarsissima attenzione alla privacy, molte stanze prive di affaccio esterno. Più che un alloggio per studenti, sembra una prigione: fatichiamo ad immaginare come un edificio simile sia proponibile per l’occupazione umana”. Non ha avuto troppi dubbi, la giuria, ad assegnare la Carbuncle Cup all’edificio al 465 di Caledonian Road, un alloggio per studenti progettato nel quartiere londinese di Islington da Stephen George and Partners per l’University College London.
Un alloro da esibire nel curriculum? Non troppo, se è vero che il “riconoscimento”, assegnato dalla prestigiosa rivista Building Design, va ogni anno all’edificio ritenuto il più brutto della Gran Bretagna. Ad indorare – in parte – l’amara pillola, il fatto che la Carbuncle non risparmi neppure i grandissimi nomi: lo scorso anno, per dire, toccò a Sir Nicholas Grimshaw. Agguerritissima comunque la pattuglia dei finalisti, che quest’anno vedeva schierati il Castle Mill housing di Frankham Consultancy Group, l’Avant Garde di Stock Woolstencroft, il Redcar Beacon aka the Vertical Pier di Smeeden Foreman Architects, il Porth Eirias Watersports Centre di K2 Architects ed il Premier Inn di Hamiltons.
E in Italia? Che aspettate a dire qual è a vostro parere l’edificio più brutto dell’anno? I commenti sono a vostra disposizione…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Vincenzo

    Posso dire che il quartiere delle “Albere” aTrento di Renzo Piano appena inaugurato è proprio bruttino?
    Non mi stupisce che su trecento alloggi ne siano stati venduti solo una cinquantina!
    Per me pollice verso !!!

    • parole al vento6

      Faccio presente che il “premio” viene conferito al peggiore edificio e non a quello brutto. Infatti in Gran Bretagna “vince” un progetto che ha dei seri problemi funzionali.