Tutta la Fondazione Pinault in un cartellone di settanta incontri. Palazzo Grassi, Teatrino, Punta della Dogana: autunno caldo a Venezia, tra incontri con filosofi e artisti, videoarte, didatica

François Pinault va avanti spedito, nel suo progetto per il contemporaneo che ha messo radici, qualche anno fa, in Laguna. Tra gli spazi di Palazzo Grassi, del nuovo Teatrino e di Punta della Dogana, gioielli formati da Tadao Ando e consacrati alle attività culturali promosse dal grande magnate fancese, la Fondazione continua a crescere e a […]

Prima Materia, Punta della Dogana, Venezia - Lizzie Fitch / Ryan Trecartin, Public Crop, Local Dock, Porch Limit, 2011‐2013

François Pinault va avanti spedito, nel suo progetto per il contemporaneo che ha messo radici, qualche anno fa, in Laguna. Tra gli spazi di Palazzo Grassi, del nuovo Teatrino e di Punta della Dogana, gioielli formati da Tadao Ando e consacrati alle attività culturali promosse dal grande magnate fancese, la Fondazione continua a crescere e a occupare un posto di assoluto rilievo nella scena culturale cittadina. Nuova stagione, con l’autunno appena entrato, che annuncia un calendario fitto di iniziative. Sono oltre settanta gli appuntamenti dislocati fra i tre spazi, quasi tutti a ingresso libero, che vanno dalle conferenze con protagonisti dell’arte e della cultura, alle proiezioni di film d’artista o documentari, dagli atelier didattici agli incontri sui grandi temi della storia dell’arte.
Qualche nome e qualche tema, per dare l’idea sul tenore del prossimo trimestre? Negli spazi del Teatrino si avvicenderanno quattro cicli di incontri: per “Anacronismi”, organizzato in collaborazione con il Laboratorio di teoria delle immagini dell’Università Iuav, l’1 e il 22 ottobre, e poi il 19 novembre, si indagherà il rapporto tra immagine e anacronismo, insieme ad alcuni tra i più importanti esponenti del dibattito filosofico attuale: Alexander NagelGeorges Didi-Huberman e Philippe-Alain Michaud del Centre Pompidou di Parigi; per le “Proiezioni” dedicate al grande cinema firmato dagli artisti della Pinault Collection ci sono i film di Shirin NeshatWael Shawky e Wang Jianwei; per “Art conversations”  una volta al mese si discuterà insieme agli artisti della mostra “Prima Materia” (a cura di Caroline Bourgeois e Michael Govan), in corso a Punta della Dogana: si parte il 7 novembre con Lee e poi il 12 dicembre con Theaster Gates.

Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia
Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia

E per perseguire il progetto di collaborazione con altre realtà cittadine, finalizzato alla creazione di una rete istituzionale improntata sulla ricerca, riprende il ciclo di incontri “L’Opera parla”, già alla quinta edizione: ogni mercoledì pomeriggio a Palazzo Grassi o Punta della Dogana un appuntamento organizzato in collaborazione con i tre atenei veneziani (Università Ca’ Foscari, Università Iuav e Accademia di Belle Arti di Venezia). Prosegue infine anche il fitto programma didattico con gli “Atelier didattici st_art”, rivolti ai più piccoli ma anche alle famiglie.
Costruire una programmazione varia e di alto profilo qualitativo, coinvolgere le migliori esperienze del territorio accanto alle rilevanti figure internazionali con cui l’istituzione si misura, assicurando il più possibile la gratuità dell’offerta – ha affermato Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi – era l’impegno che come istituzione abbiamo assunto”. Un impegno condotto con rigore, qualità scientifica e moltissima energia. Partendo dalle mostre e dall’immenso nucleo della collezione Pinault, per poi tessere una trama di connessioni, incontri, riflessioni che nutrono il dibattito culturale, rafforzando il ruolo trainante che Venezia ha – con le sue grandi kermesse internazionale, le Istituzioni museali, le Fondazioni, gli archivi e i centri di formazione – nel campo della ricerca creativa contemporanea.

– Helga Marsala

www.palazzograssi.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Sono il pittore Franco Zingaretti di Fabriano (An). Insieme a un amico pittore abbiamo organizzato una mostra dal titolo “Duale-due artisti a confronto Franco Zingaretti e Claudio Schiavoni”. la mostra è itinerante, maggio a Fabriano, giugno Mantova, per l’autunno in Assisi, per il 2014 a Roma al Centro Luigi di Sarro. Proponiamo se la Mostra può essere ospitata a Venezia, mandando la dovuta documentazione, il testo critico e stato fatto dalla Prof,ssa Silvia Cuppini dell’Università di Urbino. Nostre notizie su internet “Digitare Franco Zingaretti – Claudio Schiavoni” (E mail – [email protected]. – cell.338 3603450) Nell’attesa di un gentile riscontro, porgiamo distinti saluti. Zingaretti – Schiavoni