Se il pubblico non va alla rassegna… la rassegna va sul web! Dieci film del Milano Film Festival in diretta streaming gratuita su MYmovies.it; tra i titoli l’amaro “Mirage à l’italienne” di Alessandra Celesia

Vabbè che la Lombardia non è l’Antartide e si raggiunge, volendo, piuttosto agevolmente. Ma non è detto che uno, per quanto cinefilo, abbia tempi e possibilità di farcela a seguire con puntualità il Milano Film Festival. Mettici poi che le pellicole proposte compiono ellissi che gravitano ben distanti dai multisala e il rischio di perdersi […]

Una scena dal "Mirage à l'italienne" di Alessandra Celesia

Vabbè che la Lombardia non è l’Antartide e si raggiunge, volendo, piuttosto agevolmente. Ma non è detto che uno, per quanto cinefilo, abbia tempi e possibilità di farcela a seguire con puntualità il Milano Film Festival. Mettici poi che le pellicole proposte compiono ellissi che gravitano ben distanti dai multisala e il rischio di perdersi qualche colpo, e magari pure importante, è più che reale. Si rinnova dopo l’esperimento della passata stagione la partnership della kermesse con MYmovie.it, che da venerdì 6 settembre propone in streaming rigorosamente gratuito dieci tra i film protagonisti del festival. Uno al giorno, naturalmente in prima serata: buio in sala – pardon, in salotto! – allo scattare delle 21.30, con possibilità però di connettersi senza perdere nemmeno un frame entro sessanta minuti dallo scorrere dei titoli di testa. Potere del DVR…
Si parte con il folle Midsummer Night’s Tango di Viviane Blumenschein, docu-film on the road che teorizza tra il serio e il faceto le origini scandinave del ballo più caldo che ci sia; e si chiude con quello che Werner Herzog ha definito “il film più spaventoso e surreale del decennio”. Trattasi di The act of killing, con cui Joshua Oppenheimer evoca la tragedia dimenticata del regime di Suharto.
In mezzo due tra gli undici film in concorso: su tutti, in programma giovedì 12 settembre, il Mirage à l’italienne di Alessandra Celesia. Una fuga di cervelli proletari, dalla Torino deindustrializzata all’Alaska, imprevista e imprevedibile frontiera che offre un miraggio di lavoro e riscatto. Trattasi dell’unico film italiano in gara, o meglio: dell’unico firmato da un regista italiano. Prodotto, drammatica ironia della sorte, in Francia…

http://www.mymovies.it/live/

– Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.