Riattivare gli scarti urbani, con piazze pop-up, allestimenti mobili, edifici scomponibili. Architettura on demand a Roma con la seconda edizione della Biennale dello spazio Pubblico

Una raccolta di progetti per riflettere sulla transitorietà nella costruzione dello spazio pubblico contemporaneo: piazze pop-up, allestimenti mobili, edifici scomponibili costruiti con materiali di scarto e ready-made urbani. Così si presenta Spazio Pubblico on demand, mostra che inaugura – martedì 3 settembre alle 17, alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano – la seconda edizione della […]

Una raccolta di progetti per riflettere sulla transitorietà nella costruzione dello spazio pubblico contemporaneo: piazze pop-up, allestimenti mobili, edifici scomponibili costruiti con materiali di scarto e ready-made urbani. Così si presenta Spazio Pubblico on demand, mostra che inaugura – martedì 3 settembre alle 17, alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano – la seconda edizione della Biennale dello spazio Pubblico. Organizzata nell’ambito del ciclo dal titolo “Quale spazio pubblico? Idee per nuove forme di spazio pubblico”, l’esposizione presenta una serie di opere “provvisionali” realizzate per rispondere ad una necessità specifica e destinate ad essere smontate e sostituite da altro, ma anche “previdenti”, capaci cioè di vedere oltre la propria temporanea utilità, di pensare il luogo che occupano al di là della propria scomparsa.
La mostra – che sarà visitabile fino all’11 settembre – è curata da Orizzontale, collettivo di architetti con base a Roma, il cui principale interesse è costituito dai processi di riattivazione degli scarti urbani, attraverso interventi semi-temporanei o architetture minime in grado di innescare processi collaborativi e partecipati di riqualificazione, “atti pubblici” capaci di svelare le potenzialità dei luoghi e riattivare nuove forme di interazione tra gli abitanti  e i beni comuni urbani.
Ad intervenire, il giorno dell’inaugurazione, Livio Sacchi (presidente dell’Ordine), Alfonso Giancotti (presidente CTS Casa dell’architettura), Luca Montuori (componente CTS Casa dell’architettura), Giovanni Caudo (Assessore all’urbanistica del Comune di Roma), Francesco Cianfarani (architetto), Sara Gangemi (architetto paesaggista) e Sara Marini (architetto).

– Giulia Mura

www.orizzontale.org

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.