Quando l’arte fa bene all’impresa. Ne è convinto il Gruppo Elica, che chiama Mario Airò a tenere un workshop dedicato ai figli dei dipendenti

Promuovere l’arte contemporanea come strumento di formazione e sviluppo all’interno delle imprese? Non basta. O almeno non basta al Gruppo Elica, pioniere della pratica in Italia con il progetto E-STRAORDINARIO, promosso in collaborazione con la Fondazione Ermanno Casoli. Che infatti vuol fare di più, coinvolgendo i figli dei dipendenti dell’azienda: nasce dunque E-STRAORDINARIO for Kids, […]

Mario Airò - L'aperto giorno, 2011

Promuovere l’arte contemporanea come strumento di formazione e sviluppo all’interno delle imprese? Non basta. O almeno non basta al Gruppo Elica, pioniere della pratica in Italia con il progetto E-STRAORDINARIO, promosso in collaborazione con la Fondazione Ermanno Casoli. Che infatti vuol fare di più, coinvolgendo i figli dei dipendenti dell’azienda: nasce dunque E-STRAORDINARIO for Kids, con un workshop – in programma venerdì 6 settembre – intitolato La memoria dell’elefante.
In “cattedra” sale, per questa prima esperienza, protagonista l’artista Mario Airò, cinquantenne che ha bisogno di poche presentazioni, tante sono le mostre e progetti di prestigio che l’hanno visto protagonista a livello internazionale. Sarà lui, invitato dal direttore artistico della Fondazione Marcello Smarrelli, a condurre il laboratorio con un gruppo di 40 bambini, di età compresa fra i 6 e i 10 anni. Oggetto la produzione e l’utilizzo della carta, attività che da sempre contraddistingue e identifica Fabriano, la città dove ha sede l’azienda.
Il workshop si articolerà in una prima fase didattica in cui i bambini verranno accompagnati in una visita guidata del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, seguita da un laboratorio con un mastro cartaio che faciliterà la comprensione degli stadi produttivi e del percorso museale. Parallelamente si svolgerà il laboratorio con Mario Airò, finalizzato alla realizzazione di un’opera collettiva con la carta che sarà poi allestita nella sede principale di Elica.

www.elicagroup.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.