Per l’inaugurazione, una personale di Marino Marini. Nuova galleria, o museo? No, è uno charmant hotel di San Casciano, nel pisano, legato a doppio filo con l’arte…

“C’è tutta la storia dell’umanità e della natura nella figura del cavaliere e del cavallo, in ogni epoca. È il mio modo di raccontare la storia. È il personaggio di cui ho bisogno per dare forma alla passione dell’uomo (…)”. Così il diretto interessato, Marino Marini, commentava il senso profondo dell’iconografia che torna ricorrente in […]

Una delle incisioni de Il Teatro delle Maschere

C’è tutta la storia dell’umanità e della natura nella figura del cavaliere e del cavallo, in ogni epoca. È il mio modo di raccontare la storia. È il personaggio di cui ho bisogno per dare forma alla passione dell’uomo (…)”. Così il diretto interessato, Marino Marini, commentava il senso profondo dell’iconografia che torna ricorrente in tutta la sua opera. E torna anche ne Il Teatro delle Maschere, serie di undici acqueforti degli anni Cinquanta, “momento in cui parallelamente al suo impegno di scultore, l’artista sperimenta la potenza espressiva del segno inciso”.
Con questa mostra si inaugura un nuova spazio a San Casciano, nel pisano: ma non si tratta di una galleria, né di un museo, bensì di uno charmant Bed&Breakfast che sceglia di aprire le sue attività legandole strettamente all’arte. Già, perchè oltre alla mostra – la prima di una serie già in via di definizione, organizzata assieme alla Galleria Tornabuoni di Firenze – nella mission della nuova attività c’è anche la valorizzazione della adiacente bellissima Pieve romanica dei Santi Ippolito e Cassiano, monumento ricco di apparati scultorei dei XII secolo, ma spesso trascurato dalla conservazione e dai circuiti turistici.

www.ilgiardinodellapieve.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.