Oltre il museo. A Castelli parte il progetto per il rilancio della tradizione ceramica abruzzese: tre giorni di workshop con il design e con Paolo Ulian in cattedra

In questo borgo si sono affermati artigiani ceramisti del calibro di Antonio Lollo, Gentili, Cappelletti, Francesco e Carlo Antonio Grue; intere famiglie che hanno tramandato di padre in figlio l’arte e il mestiere della lavorazione della terracotta. Quale borgo? Castelli, ai piedi del monte Camicia, in Abruzzo, con le sue maioliche caratterizzate dai tipici colori […]

In questo borgo si sono affermati artigiani ceramisti del calibro di Antonio Lollo, Gentili, Cappelletti, Francesco e Carlo Antonio Grue; intere famiglie che hanno tramandato di padre in figlio l’arte e il mestiere della lavorazione della terracotta. Quale borgo? Castelli, ai piedi del monte Camicia, in Abruzzo, con le sue maioliche caratterizzate dai tipici colori giallo, verde, azzurro, arancio e bruno manganese. Questa tradizione artigianale così forte rischia però di rimanere confinata in un museo e di essere ricordata per quello che è stata, se non viene ulteriormente tramandata e rinnovata. Per evitare di perdere la ricchezza tipica di Castelli, i progettisti Elisabetta Di Bucchianico, Dario Oggiano e Daniela Maurer hanno ideato ArDe, un progetto culturale per alimentare e attualizzare l’artigianato e il design radicati nella città abruzzese.
ArDe non si basa sulla teoria, ma sulla pratica: il workshop che si terrà tra il 20 e il 22 settembre, presso il Liceo Artistico F.A. Grue di Castelli, è volto proprio allo studio delle forme archetipe delle ceramiche tradizionali e alla progettazione di nuovi linguaggi conteporanei. Il workshop BlaBla non poteva trovare migliore location del Liceo Artistico di Castelli, che custodisce una ricca collezione di opere ceramiche dei suoi maestri. Oltre alle lezioni tenute dai tre progettisti ci sarà anche un maestro della lavorazione ceramica: il designer Paolo Ulian. Ulian, oltre a conoscere e utilizzare la ceramica da molti anni, ha l’abilità di modellare la materie antiche come fossero moderne, e di trovare declinazioni di forme ed usi adatte alle nostre attuali necessità. Le iscrizioni sono aperte fino al 3 settembre e i posti riservati non solo a studenti, ma anche a professionisti o semplici appassionati…

– Valia Barriello

www.ar-de.it

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • marco

    Mi inchino al progetto che Dario Oggiano & co. stanno portando avanti con merito e determinazione. Il punto è che l’istituzione che dovrebbe accogliere la sensazionale inioziativa non è assolutamente in grado, nè all’altezza della situazione a causa della sua gestione.