Non solo sbarchi di migranti, sulle coste di Lampedusa. Manca una biblioteca? Il Sindaco Nicolini lancia un appello: spediteci dei libri. Cultura come solidarietà

È la stessa vecchia, patetica storia di sempre. Nell’anno 2013, in certe zone d’Italia, persino per i servizi pubblici di base occorre scendere in campo e armare battaglie. Ospedali, scuole, forniture idriche ed elettriche. Oppure le biblioteche: fondi librari anche piccoli, utili a chi studia, si informa, fa ricerca. Niente di più banale. E invece […]

Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa - foto Facebook
Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa - foto Facebook

È la stessa vecchia, patetica storia di sempre. Nell’anno 2013, in certe zone d’Italia, persino per i servizi pubblici di base occorre scendere in campo e armare battaglie. Ospedali, scuole, forniture idriche ed elettriche. Oppure le biblioteche: fondi librari anche piccoli, utili a chi studia, si informa, fa ricerca. Niente di più banale. E invece in un posto come Lampedusa – non una comunità di cinquanta anime sperduta in una valle, ma una grossa meta turistica che conta oltre 6000 abitanti – una biblioteca comunale non c’è mai stata. Con l‘aggravante di non potersi agevolmente spostare in centri vicini, se non avventurandosi tra le acque a bordo di un aliscafo. Se poi consideriamo che sull’isola non esiste nemmeno una libreria, beh, il quadro è completo.
E allora succede che il sindaco Giusi Nicolini si mette in testa di porre rimedio a questa scandalosa inefficienza (una delle tante in territorio siculo e in particolare nelle isole minori, che di disagi ne conoscono a iosa). Ed ecco l’idea: in assenza dei necessari fondi, Nicolini lancia un SOS all’Italia. Spedire libri, regalarli, ognuno un po’, per contribuire alla creazione di una biblioteca comunale. Partecipata, collettiva, edificata sull’idea di solidarietà. E l’appello ha funzionato. Per una volta, sulla stampa locale e nazionale, non si parla solo di barconi colmi di migranti che approdano sull’isola: bastimenti carichi di libri sono giunti da tutto lo Stivale, inaspettatamente. Un’invasione gioiosa: migliaia di volumi, per oltre quattrocento scatole, inviati da cittadini privati, associazioni, case editrici, comuni, province, istituzioni varie.
A sposare con particolare entusiasmo l’iniziativa la torinese Claudiana – specializzata, tra l’altro, in pubblicazioni delle chiese valdesi – che ha scelto 120 libri del proprio catalogo, molti dedicati ai bambini: “Una casa editrice come la nostra, per mandato attenta ai temi sociali” ha dichiarato il direttore Manuel Kromer, “non può ignorare l’appello che viene da un luogo come Lampedusa, terra di sbarchi e generosità, ma anche di fatica e complessità”.

Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa

E poi Modusvivendi, tra le storiche librerie palermitane, una di quelle che ancora resistono, portando avanti un lavoro di promozione culturale prezioso, ospitando autori e case editrici raffinati e promuovendo con zelo incontri culturali. Nei locali di Modusivivendi si è tenuta a fine agosto la presentazione dell’iniziativa, mentre i proprietari hanno avviato una raccolta fondi da trasformare in buoni libri destinati al Comune di Lampedusa:  “Abbiamo accolto immediatamente l’appello lanciato dal sindaco Nicolini”, ha commentato Fabrizio Piazza, uno dei titolari, “ e finora abbiamo raccolto buoni libro per circa 500 euro, ma siamo solo all’inizio. Pensiamo di potere raggiungere una cifra ben più alta“.
L’apertura della biblioteca è prevista per il prossimo inverno e la raccolta di contributi è ancora in corso. Libri per ragazzi, innanzitutto, ma anche “di narrativa, saggistica e di ogni altro genere”, ha puntualizzato il Sindaco. Aggiungendo: “Mi piacerebbe aprire una sezione dedicata all’immigrazione, ma anche al mare Mediterraneo”. Ecco, un input da tramutare in sogno e magari in sfida, un giorno, con l’aiuto delle Istituzioni: un centro di ricerca sui migranti e le specificità paesaggistiche, etniche, culturali di questa straordinaria area geografica. Un punto d’eccellenza, su una piccola isola al centro del Mediterraneo.

– Helga Marsala

Lampedusa legge. Modusvivendi e i lettori si mobilitano. L’appello du Facebook

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Luna d’argento

    Un’iniziativa intelligente e importante, una risposta generosa da parte di tutti…Grazie al sindaco Nicolini per la sua sensibilità e per il suo amore verso Lampedusa, grazie a tutti gli italiani che stanno rispondendo con entusiasmo…
    Grazie ad Artribune per questo bellissimo articolo che evidenzia il fatto con puntuale attenzione e dovizia di informazioni. In queste occasioni, sono fiera di essere italiana…

  • Angelov

    Un’iniziativa molto interessante, anche perché i libri che forse sono i più importanti portatori di cultura, sono anche gli oggetti più bistrattati e svalutati nella nostra società; quando si dice che l’arte e la cultura sono agli ultimi posti, se ne ha una prova matematica se si pensa ai libri.

    Un libro con il prezzo di copertina di 30 euro, viene riacquistato, in buonissime condizioni, come usato e pagato 5 euro; valutato a circa il 20% del suo valore di copertina.

    Ma la cosa vista da un altro punto di vista, dice che il deprezzamento è del 500%, cioè il rapporto tra 5 e 30 euro: se ho 5 euro nella mia tasca e voglio acquistare un oggetto da 30 euro, devo far lievitare del 500% il mio capitale.

    Nessun altro oggetto subisce un tale trattamento.

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  • Condivido l’articolo e penso anche che Giusi Nicolini meriti di essere riconosciuta in quanto persona appartenente al genere femminile e quindi LA SINDACA e non il SIndaco, senza offesa per il genere maschile!!! Ambra Mangani

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