Lo Strillone: troppo pericoloso prestare Botticelli a Israele, su Libero il passo indietro degli Uffizi. E poi tagli alla cultura pure in Germania, Jeff Koons disegna confezioni per Dom Pérignon, spuntano Van Gogh dimenticati…

Ehnnò, Botticelli non te lo do più: metti che ci scappa un razzo e me lo distruggono! Frenata in corsa su Libero per il prestito programmato dagli Uffizi ad Israele, che di questi tempi non è certo il posto più sicuro dove spedire quadri. La locomotiva tedesca rallenta e a farne le spese è l’arte: […]

Quotidiani
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Ehnnò, Botticelli non te lo do più: metti che ci scappa un razzo e me lo distruggono! Frenata in corsa su Libero per il prestito programmato dagli Uffizi ad Israele, che di questi tempi non è certo il posto più sicuro dove spedire quadri. La locomotiva tedesca rallenta e a farne le spese è l’arte: tagli su Italia Oggi, con la Germania che finanzia il welfare sacrificando la cultura.

Uno sta a Monaco, l’altro a Londra. Il terzo è stato distrutto in Giappone durante l’ultima guerra mondiale e l’ultimo è sparito dopo essere stato esposto in Ohio. Ma spuntano stampe d’epoca e nuove tracce, su La Repubblica, per individuare e studiare la serie completa dei Girasoli di Van Gogh.

I programmi dell’Aquila candidata a Capitale Europea della Cultura su L’Unità; presentato a Mantova e su Il Giornale il catalogo della mostra che Palazzo Te dedica al mito di Amore e Psiche. Giotto e l’arte del Duecento: lezione in piazza e su Quotidiano Nazionale per il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, ospite a Ravenna del festival Dante 2021. Corriere della Sera applaude i vincitori del concorso di fotogiornalismo bandito da Getty Images.

Ultimi giorni per Mattia Preti in mostra a Venaria su Panorama, inaugura la settimana prossima a Modena la mostra con opere di John Lennon: anticipazioni su Sette. Petrit Halilaj incanta Bruxelles e L’Espresso, mentre Jeff Koons disegna su Il Venerdì la nuova livrea della Dom Pérignon.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.