Lido Updates: Leone d’Oro a Rosi per “Sacro Gra”, Premio della Giuria a Tsai Ming Liang, ma spazio anche la alla nuova onda greca col nero di Miss Violence

Diciamo subito, che a parte l’eccesso di un Leone d’Oro a Sacro Gra di Gianfranco Rosi, ci sembra che la giuria abbia fatto quest’anno davvero un grande lavoro, riuscendo ad uscire con classe da una situazione qualitativamente imbarazzante. La moglie del poliziotto di Philip Groning riceve il Premio Speciale della Giuria. Philomena di Stephen Frears […]

Diciamo subito, che a parte l’eccesso di un Leone d’Oro a Sacro Gra di Gianfranco Rosi, ci sembra che la giuria abbia fatto quest’anno davvero un grande lavoro, riuscendo ad uscire con classe da una situazione qualitativamente imbarazzante. La moglie del poliziotto di Philip Groning riceve il Premio Speciale della Giuria. Philomena di Stephen Frears vince la miglior sceneggiatura: riconoscimento inoppugnabile. A Joe di David Gordon Green il premio Mastroianni al miglior attore emergente (Tye Sheridan). Coppa Volpi al femminile ad Elena Cotta di Via Castellana Bandiera (Emma Dante). Miglior attore Themis Panoe, interprete di Miss Violence di Alexandros Avranas, che agguanta anche il Leone d’Argento. Infine il nostro premio preferito, il Gran Premio della Giuria a Stray Dogs di Tsai Ming Liang. In un anno in cui presidente di giuria è un italiano vince un italiano. L’ultima volta accadeva 15 anni fa con Così ridevano di un altro regista in competizione anche quest’anno: Gianni Amelio. Strane coincidenze. Rai Cinema porta a casa ben tre premi (il terzo è la miglior regia in Orizzonti a Umberto Pasolini per Still Life). Unica sorpresa nessun premio a Garrel. Che forse il Presidente non sia riuscito ad imporsi, oppure è stato fedele al suo proponimento di premiare solo pellicole innovative, caratteristica di cui La Jalousie era del tutto priva?
L’area festival è piccola e la gente mormora. Si dividono le opinioni sulla premiazione, di nuovo spaccate a metà sull’operato della giuria di un festival noioso quanto controverso. Ma ormai le valigie sono pronte e la prossima grande tappa sarà il Festival del Cinema di Roma, che per come stanno le cose, quest’anno farà davvero tremare le fondamenta della Biennale Cinema…

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.