Kate Moss regina delle aste, oltre che delle passerelle. Da Allen Jones a Irving Penn, volano da Christie’s Londra le opere a lei ispirate: ecco i risultati

Non ha totalizzato il 100% di venduto, come si sperava per una vendita di tale particolarità: ma l’asta di ieri sera da Christie’s Londra dedicata alla musa della modernità Kate Moss ha raggiunto comunque un ottimo risultato superando la stima minima, con i suoi £1,6 milioni e l’83% di venduto. Top lot le due opere […]

Non ha totalizzato il 100% di venduto, come si sperava per una vendita di tale particolarità: ma l’asta di ieri sera da Christie’s Londra dedicata alla musa della modernità Kate Moss ha raggiunto comunque un ottimo risultato superando la stima minima, con i suoi £1,6 milioni e l’83% di venduto. Top lot le due opere di Allen Jones realizzate appositamente per l’occasione, A model Model, battuta appena sopra la stima minima a 133.875 sterline e Kate in Red a £121.875, mentre una delle immagini usate per lanciare l’asta, creata sempre da Jones nel 2013, Body Amour, ha realizzato la stima massima arrivando a £32.500 con un bid online. Record per gli artisti Chris Levine, Craig McDean e Mario Sorrenti, quest’ultimo in catalogo con una sensuale Kate on couch per la campagna pubblicitaria di Calvin Klein del 1992. Un altro bellissimo ritratto su una “lounge chair” è quello di Sante D’Orazio per Vogue Italia del 1995, mentre la foto di moda più costosa è stata quella del Maestro Irving Penn, Vogue, Kate Moss (hand on thigh), New York, April 25, for American Vogue, September 1996, venduta a £61,875.
Trattandosi di fotografia, questo mercato non porta le cifre record come l’arte contemporanea, tuttavia i prezzi medi per queste opere di grande qualità si è aggirato dalle £15mila alle £30mila, per autori come Bruce Wener, Annie Liebovitz, Juergen Teller, Herb Ritts. Tra le copertine più famose, Kate/Bride per W Magazine del 2003 di Inez van Lam Sweerde e Vinoodh Matadin (£37.500), per I-D Magazine del giugno 2002 di Craig McDean (£49.875), Kate in the Wather di Mario Sorrenti per Vogue Homme International del 2010 (£35.000), e quella di Mario Testino per Vogue UK dell’ottobre 2008 (£32.500). Addirittura i fratelli Chapman le hanno dedicato una serie dei loro disegni, Story of the Eye del 2012, battuti a £15mila, mentre uno degli highlight dellla vendita non ha trovato un compratore, l’arazzo del 2007 di Chuck Close. Le opere provenivano da Gert Elfering, collezionista tedesco, ed era la quinta volta che Christie’s proponeva una selezione dalla sua collezione di fotografia di moda.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.