Istanbul Updates: alla Biennale c’è anche la Istiklal Caddesi degli scontri di giugno che rivive nella mega installazione al SALT Beyoglu. Ecco immagini e video

Camminando per Istiklal, non passa certo inosservata la mega installazione da ieri visitabile al piano terra del SALT Beyoglu, che, come vi abbiamo già raccontato, fa parte del circuito della fresca d’inaugurazione Biennale di Istanbul. Con i suoi tre grandi ingressi sul livello della strada, lo spazio del SALT cattura l’attenzione anche dei semplici passanti, […]

Camminando per Istiklal, non passa certo inosservata la mega installazione da ieri visitabile al piano terra del SALT Beyoglu, che, come vi abbiamo già raccontato, fa parte del circuito della fresca d’inaugurazione Biennale di Istanbul. Con i suoi tre grandi ingressi sul livello della strada, lo spazio del SALT cattura l’attenzione anche dei semplici passanti, che avventurandosi all’interno si trovano dinanzi ad un enorme monumento al caos metropolitano. Market or Die, così si intitola l’opera ad alto contenuto politico dell’argentino Diego Bianchi, comprende anche un contributo del turco Halil Altındere e dell’americano Lutz Bacher.

L’installazione si configura come una riproduzione esasperata di quella Istiklal degli scontri di giugno: una selva di rifiuti, banchetti di venditori ambulanti abusivi, segni di vandalismo, graffiti. C’è anche un pannello con due fori per far passare le braccia e battere le mani al ritmo di quegli slogan che rimbombavano ossessivamente per le strade della città, ben noti a chi in quelle settimane c’era. Qui potete trovare le immagini dell’installazione e il video della performance…

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.