Il vero cuore della Londra del design. Alla settima edizione, Tent London apre il London Design Festival a sperimentazione, autoproduzione e brand giovani: ecco le immagini…

Perfettamente inserito nella vibrante zona di Brick Lane, Tent London si conferma, con la sua settima edizione, uno dei principali poli attrattivi per la settimana del London Design Festival. Per il 2013 l’evento ritorna a occupare la sua vecchia sede, la Old Truman Brewery, e il quartiere a lui più congeniale, la hipster zone. L’esposizione […]

Perfettamente inserito nella vibrante zona di Brick Lane, Tent London si conferma, con la sua settima edizione, uno dei principali poli attrattivi per la settimana del London Design Festival. Per il 2013 l’evento ritorna a occupare la sua vecchia sede, la Old Truman Brewery, e il quartiere a lui più congeniale, la hipster zone. L’esposizione alterna sapientemente ospiti nazionali e internazionali, stand di aziende a spazi dedicati a giovani Makers. Chi è uscito deluso da 100% design, che si è rivelato essere più uno spazio simil fieristico che espositivo, può tranquillamente passare una mezza giornata da Tent senza rischiare di annoiarsi.
Oltre ai talk in programma, si possono osservare i designer in azione che realizzano nei loro stand gli stessi pezzi che si trovano esposti. Tra i talenti europei segnaliamo Vera & Kyte, Atelier Violeta Galan, Grand, Oree, Philipp Aduatz e Tokio. Sperimentazione materica, autoproduzione, giovani brand e un perfetto contesto hipster, tutto ricorda Ventura Lambrate, se non il quartiere che ci permette di immergerci, tra i mercatini di food i negozi di modernariato, nel vero cuore di Londra…

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.