Hai voluto fare il regista? Ed ora… pedala! Arriva a Firenze, unica tappa italiana, l’edizione 2013 del Bicycle Film Festival: cinquanta titoli in quattro giorni per un cinema che sceglie la bici come inedito punto di osservazione

La vita e il paesaggio scorrono meno frenetici se li attraversi accomodato sul sellino di una bicicletta. Il tempo diventa dimensione fluida, ancora più soggettiva: rallenta e accelera seguendo il ritmo della pedalata; si accompagna al suono delle ruote, che frusciano sull’asfalto e crepitano sui terreni meno battuti. Strumento privilegiato per suggerire inedite visioni su […]

Reportage dalle Fiandre di Angelo Ferrillo

La vita e il paesaggio scorrono meno frenetici se li attraversi accomodato sul sellino di una bicicletta. Il tempo diventa dimensione fluida, ancora più soggettiva: rallenta e accelera seguendo il ritmo della pedalata; si accompagna al suono delle ruote, che frusciano sull’asfalto e crepitano sui terreni meno battuti. Strumento privilegiato per suggerire inedite visioni su nuove idee di città e socialità. È partito da Manhattan a fine giugno il Bicycle Film Festival, progetto itinerante destinato a toccare nei prossimi mesi trenta diverse località del mondo: tappa italiana in programma a Firenze, per un lungo week-end che si apre giovedì 26 settembre. Sono oltre cinquanta le pellicole ospitate alla Stazione Leopolda, docu-film d’autore che ruotano – è il caso di dirlo! – attorno ad un oggetto che a seconda dei casi diventa facilitatore di dinamiche relazionali, feticcio alla moda, mezzo per viaggi di formazione alla scoperta di se stessi. Il nome di punta della rassegna è indiscutibilmente quello di Spike Jonze, che si mette alle calcagna della leggenda dello skateboard Mark Gonzales: il suo Mark on Allen testimonia le ultime evoluzioni della controcultura underground, con la bmx trasformata in fenomeno di massa. Una pratica, quella dei riders, che in Ghana diventa occasione di riscatto. Mickey Hart incontra in uno dei quartieri più difficili di Accra i nuovi Bikelordz, gang che imperversano nelle strade della città con corse mozzafiato e pazzesche evoluzioni.

Ampio spazio al reportage di viaggio, restituito proprio grazie alla bicicletta, alla sua dimensione più profonda e contemplativa, con le immagini di stupefacente magnetismo raccolte da Alex Craig in Nuova Zelanda e da Fitz Cahall in Kirghizistan; inevitabile un focus sul ciclismo, sport eroico e romantico per antonomasia. Una pratica che assume i connotati dell’ascetismo nella vicenda di Rasmus Quaade, giovanissimo pistard danese protagonista del Moon Rider di Daniel Dencik; e che in El Diablo rivela grazie a Paolo Casalis aspetti di imprevedibile e divertita ironia. Alberto Innella e Luca Battiston seguono l’ultimo Giro delle Fiandre, documentando in Monumental Flanders una delle corse su strada più affascinanti al mondo. Il mito delle grandi classiche del Nord Europa rivive anche nella mostra di fotografie firmate da Angelo Ferrillo, tra gli eventi collaterali di una rassegna che accompagna il cinema con workshop ed eventi speciali. Partendo dall’installazione del Recycled Park realizzato da NoSoccer, pista per bmx ad accesso libero costruita esclusivamente con materiali di recupero: alluminio, legno, acciaio, carta, plastica e vetro.

– Francesco Sala


CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.