Göteborg Updates: l’arte inevitabile in hotel, in stazione e in aeroporto. Cooperazione versus concorrenza: e la Biennale si gemella con quelle di Contour, di Liverpool e di Lubljana

A Göteborg hanno pensato che la cooperazione potesse essere una strada per vincere la concorrenza, rispetto al numero sempre crescente di biennali in giro per il mondo. Leisure, Discipline, Punishment è, infatti, un progetto finanziato dalla commissione cultura dell’Unione Europea ideato in collaborazione con la biennale delle immagini in movimento di Contour Mechelen, in Belgio, […]

A Göteborg hanno pensato che la cooperazione potesse essere una strada per vincere la concorrenza, rispetto al numero sempre crescente di biennali in giro per il mondo. Leisure, Discipline, Punishment è, infatti, un progetto finanziato dalla commissione cultura dell’Unione Europea ideato in collaborazione con la biennale delle immagini in movimento di Contour Mechelen, in Belgio, la biennale di Liverpool, in Inghilterra, e la biennale delle arti grafiche di Lubljana, in Slovenia, che hanno invitato una selezione di artisti a lavorare sul contesto politico-culturale locale per creare produzioni video. Se i lavori di Marinella Senatore e di Sonia Boyce – commissionati dalla biennale svedese – sono inseriti nelle sedi principali della GIBCA, la Roda Sten Konsthall e la Göteborgs Konsthal, le altre opere sono collocate in luoghi non convenzionali, che il turista non può evitare, anche se non interessato all’arte o non informato della presenza di mostre in città: lo Stravaganza Mornington Hotel con Petra Bauer & Marius Dybwad Brandrud e Keren Cytter – i cui lavori sono stati creati per la biennale di Contour inaugurata lo scorso agosto –, la stazione centrale con Dario Šolman e Agnieszka Polska presentati dall’imminente biennale di Lubljana e l’aeroporto, con i video ancora in progress, ideati per la biennale di Liverpool del 2014, di Louise Hervé & Chloé Maillet e Peter Wächtler.
L’impressione, però, è che il coinvolgimento dei viaggiatori sia inferiore alle aspettative, visto che pochi paiono incuriositi dagli schermi in stazione e, sia in stazione sia in aeroporto, nessuno sa dare informazioni sulla presenza delle opere, tanto che la nostra ricerca dei lavori in aeroporto è stata purtroppo vana.

– Marta Cereda

www.gibca.se

CONDIVIDI
Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.