Göteborg Updates: altra sede, altro curatore. A Lilla Bommen, Joanna Warsza trasforma la sua sezione della Biennale in un romanzo giallo: ecco la gallery…

I turisti appassionati in vacanza in Svezia hanno da anni la possibilità di seguire le orme dei propri personaggi preferiti. Non solo Stieg Larsson con Lisbeth Salander. Il giallo scandinavo è un genere letterario che può diventare uno strumento per interpretare la società e parlare di temi politici. La curatrice Joanna Warsza ha scelto questa […]

I turisti appassionati in vacanza in Svezia hanno da anni la possibilità di seguire le orme dei propri personaggi preferiti. Non solo Stieg Larsson con Lisbeth Salander. Il giallo scandinavo è un genere letterario che può diventare uno strumento per interpretare la società e parlare di temi politici.
La curatrice Joanna Warsza ha scelto questa chiave di lettura per la sua sezione alla Biennale di Goteborg, dall’eloquente titolo Art & Crime: legally on the edge, che si estende lungo il cosiddetto Quay of Broken Dreams. nella zona di Lilla Bommen. Le opere di Tania Bruguera, Forensic Architecture & Füsun Türetken, Núria Güell, Maja Hammarén, Katarzyna Krakowiak, Jill Magid, Mapa Teatro, Marion von Osten, Markus Öhrn, Sunshine Socialist Cinema sono da scovare tra le barche, sotto ai ponti e sulle pagine dei giornali, visto che, per l’occasione, lo scrittore Åke Edwardson ha pubblicato un racconto, noir ovviamente.

Spazio alle immagini e alle parole della curatrice, che illustra il lavoro di Núria Güell, invitando gli spettatori a giocare a nascondino.

– Marta Cereda

www.gibca.se

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.