E nell’attesa che entri nel vivo l’era Hou Hanrou? Da Jan Fabre a Gabriele Basilico, ecco la ricca collezione autunno-inverno 2013 del Maxxi

Il dado è tratto, il nuovo direttore Hou Hanrou è stato presentato, ora stiamo a vedere cosa farà al Maxxi? Non proprio: un museo di quelle dimensioni e ambizioni non vive certo di eventi contingenti. Il ricco programma espositivo e culturale per i prossimi mesi è stato varato da tempo, e lo sguardo del critico […]

Jan Fabre

Il dado è tratto, il nuovo direttore Hou Hanrou è stato presentato, ora stiamo a vedere cosa farà al Maxxi? Non proprio: un museo di quelle dimensioni e ambizioni non vive certo di eventi contingenti. Il ricco programma espositivo e culturale per i prossimi mesi è stato varato da tempo, e lo sguardo del critico cinese è proiettato già agli sviluppi futuri. Cosa ci aspetta dunque per l’inverno e la primavera prossimi? Si parte prestissimo, già dalla fine di settembre, con la mostra The Cast di Clemens von Wedemeyer, confronto fra cinema e arti visive strutturato su quattro nuove video installazioni “che, partendo dall’analisi del metodo narrativo del cinema, attraversano i luoghi della memoria, fino a descrivere la nostra contemporaneità”. Subito dopo – ottobre – arrivano due collaborazioni con la Fondazione Romaeuropa: Digital Life 2013, con un nuovo lavoro di Daniele Puppi, e poi l’attesa mostra di Jan FabreStigmata. Actions and performances 1976-2013, a cura di Germano Celant – che presenta per la prima volta le azioni e le performance dagli anni Settanta ad oggi.
Ancora spazio ad un grande protagonista con l’omaggio – dal 21 novembre al 30 marzo 2014 – a Gabriele Basilico e alle sua Fotografie dalle collezioni del Maxxi, con le immagini dello stretto di Messina realizzate per il progetto Atlante Italiano del 2003, le foto del cantiere del Maxxi per Cantiere d’Autore del 2009, gli scatti dedicati alla mostra di Luigi Moretti che ha inaugurato il museo nel maggio 2010. Tris di inaugurazioni il 5 dicembre: Effetto Erasmus. Architetti italiani all’estero, a cura di Pippo Ciorra, La Scienza della Natura – Materia in movimento, mostra/installazione degli architetti olandesi UN Studio, e Alessandro Anselmi. Dalle collezione del Maxxi Architettura.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • ester

    che amarezza.