Due notti di proiezioni multimediali ad animare la facciata di una villa del Settecento. Tredici artisti in gara, a Desio, per il Kernel Mapping Cinema: contest che porta a un passo da Milano le ultime novità nel campo dell’arte digitale

Se non ci sono in mezzo bit e led non la vogliamo. Arte in digitale protagonista del Kernel Mapping Cinema, evento che nasce dall’esperienza biennale di un evento ad alto tasso di innovazione: quel Kernel Festival che anima, per recente tradizione, Villa Tittoni Traversi a Desio. Piena Brianza, l’ordinatissimo parco all’italiana di una dimora storica […]

Il progetto di Thetis per il Kernel Mapping Cinema

Se non ci sono in mezzo bit e led non la vogliamo. Arte in digitale protagonista del Kernel Mapping Cinema, evento che nasce dall’esperienza biennale di un evento ad alto tasso di innovazione: quel Kernel Festival che anima, per recente tradizione, Villa Tittoni Traversi a Desio. Piena Brianza, l’ordinatissimo parco all’italiana di una dimora storica che porta la firma di Giuseppe Piermarini, tredici artisti in concorso con altrettanti cortometraggi che sfruttano le forme armoniche della facciata sud come inedito telo da proiezione. Nelle serate di venerdì 27 e sabato 28 settembre.
Luca Agnani ha già animato lo Sferisterio di Macerata e la Mole Vanvitelliana di Ancona, dove ha accompagnato con le sue proiezioni il concerto di Yann Tiersen; viene da un ambito multidisciplinare anche Andrea Giansanti, che ha costruito ambientazioni digitali per performance teatrali di Pamela Villoresi, Paola Gasmann e Pino Quartullo, e porta a Desio un corto che rielabora il mito di Prometeo. Tornano nel contesto del Kernel il francese Julien Noyer e il collettivo InSynchLab, quest’ultimo autore di una visionaria indagine sull’evoluzione dell’architettura. Dall’antichità alla modernità, per arrivare a un utopistico futuro dove la natura prende il sopravvento e inghiotte il costruito. Chiudono il parterre Kanaka Project e le bocche enigmatiche con cui Paradigme trasforma la facciata della villa in un mostro a più voci e più teste; e poi ancora Luckyassembler e StereoChrome, Thetis e Ouchhh, Video Animazioni Vive, la Miami School of Art e Nobu_Lab. Fuori concorso le performance di Roberto Fazio, Areaodeon e Telenoika.

– Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.