Creare uno show attorno al prodotto Design. Il format vincente di Designjunction, anima informale del festival londinese: ecco le immagini…

In un settore come quello del design contemporaneo, oggi sempre di più in bilico tra il commerciale e l’artistico, avere una guida può essere utile. Ancora di più se questa guida si chiama Designjunction, un’organizzazione arrivata in pochi anni a rappresentare un punto di riferimento nel settore. Questa messa in piedi durante il London Design […]

In un settore come quello del design contemporaneo, oggi sempre di più in bilico tra il commerciale e l’artistico, avere una guida può essere utile. Ancora di più se questa guida si chiama Designjunction, un’organizzazione arrivata in pochi anni a rappresentare un punto di riferimento nel settore. Questa messa in piedi durante il London Design Festival – fino al 22 settembre – rappresenta una delle sei “design destination” della città. Ed è appena alla sua terza edizione londinese, dopo due più modeste apparizioni a Milano per il Salone.
La formula, vincente, è sempre la stessa, creare uno show attorno al prodotto Design: prendere un grande edificio industriale – ancora meglio se in ristrutturazione – disseminarlo con intelligenza di un mix equilibrato di brand noti, giovani designer emergenti e scuole di design secondo una logica informale che rifiuta il classico box espositivo fieristico, e usare una grafica e una comunicazione semplice ma accattivante. Designjunction riesce così a superare il limite delle noiose fiere-mercato a cui partecipano solo gli addetti ai lavori. Gli spazi espositivi sono perlopiù piccoli ambienti dove la creatività è rappresentata al meglio e l’interazione tra pubblico ed espositore è incentivata al massimo.
Quest’anno focus sul lighting. Sono oltre 150 i brand, per la maggior parte inglesi, mentre tra gli italiani troviamo Artemide e Zanotta, tutti riuniti nei tre piani espositivi dell’ex edificio postale che negli anni ’60 occupava questo tratto di New Oxford Street, in pieno centro. Con un fitto programma di seminari tematici per tutto il London Design Festival, ben 7 tra caffè, birrerie, pop-up restaurant e uno spazio dedicato allo street-food, il miglior spettacolo di design si ritrova qui. E ora spazio alle immagini…

– Zaira Magliozzi

thedesignjunction.co.uk

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.