Continua il tour editoriale di Italia Revolution. Un nuovo momento di dibattito, a Roma, con Christian Caliandro, autore del saggio di Bompiani. Riflessioni sull’Italia di ieri e di domani, ripensando gli anni Ottanta

Gli anni Ottanta: tutti glamour  e leggerezza, tra l’avanzata di nuovi format televisivi commerciali, il primato del fashion e l’ossessione per le griffe, il trionfo delle star del Pop, il benessere della classe media, il naufragio inebriante del postmoderno, l’esplosione della tecnologia e l’ingerenza dei media nel quotidiano? Tutto questo, certamente, ma anche altro. Anni […]

Christian Caliandro

Gli anni Ottanta: tutti glamour  e leggerezza, tra l’avanzata di nuovi format televisivi commerciali, il primato del fashion e l’ossessione per le griffe, il trionfo delle star del Pop, il benessere della classe media, il naufragio inebriante del postmoderno, l’esplosione della tecnologia e l’ingerenza dei media nel quotidiano?
Tutto questo, certamente, ma anche altro. Anni duri, di conflitti sociali, di trasformazioni radicali, con quella “mutazione storica e antropologica” presagita da Pasolini e con l’inizio di una nuova maniera di concepire l’informazione, la comunicazione, l’intreccio tra cultura alta e cultura bassa; e poi i cambiamenti sostanziali a livello delle categorie sociali (tra borghesia, proletariato e cultura rurale, dal Nord al Sud di una Penisola tragicamente diseguale), i rapporti tra Stato e mafia, con il maxiprocesso inaugurato nell’86 e le stragi eccellenti di pochi anni dopo, e infine quella lunga, progressiva stagione di corruzione della politica che nel decennio successivo sarebbe sfociata nel violento capitolo di Mani Pulite. Tutti processi ed eventi che ancora oggi stanno influenzando l’angosciante tentativo di risanamento politico-economico e culturale inscritto lungo l’orizzonte del nuovo Millennio.

Christian Caliandro
Christian Caliandro

Temi caldi. Zeppi di spunti e aperti a mille considerazioni. Temi affrontati anche da Christian Caliandro nel suo libro, Italia Revolution. Rinascere con la cultura (Bompiani), in cui si postula l’esistenza di una “forma acuta di dissociazione dalla realtà”, una schizofrenica mistificazione che da trent’anni avrebbe colpito il Paese: un’altra verità, rispetto a quella effettiva, ci sarebbe stata propinata. Ecco allora un saggio che affronta forme e retoriche di questo stato dissociativo, partendo dalla questione generazionale per poi tentare una sorta di “storia della psiche nazionale” e delle sue persistenti disfunzionalità.
Sullo sfondo una domanda, tagliente, pressante, urgente: perché l’Italia, ancora, non riesce a immaginare un futuro? Nell’incapacità di percepire con lucidità il caos del presente, la profonda crisi culturale e poi economica si risolve, pericolosamente, in un azzeramento della dimensione progettuale. E quella linea d’orizzonte sfuma, con tutto il senso di vertigine che ne viene.
Dopo aver girato in lungo e il largo, attraverso varie città italiane, Italia Revolution ripassa da Roma per un appuntamento presso la Libreria Arion Esposizioni, alle 18.30 di martedì 24 settembre. Dialogheranno con l’autore gli scrittori Alessandro Leogrande e Giorgio Vasta, insieme a Cecilia D’Elia, membro del Coordinamento nazionale di Sinistra ecologia e libertà, promotrice del blog http://italia2013.org ed ex assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, nella giunta Zingaretti.

– Helga Marsala

Libreria Arion Esposizioni
Roma, via Milano 15/17, angolo Via Nazionale

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.