C’era un tedesco a Roma. Günther Förg rafforza il suo legame speciale con la Capitale, con una grande mostra al Museo Carlo Bilotti: ecco in anteprima le immagini del backstage

Molte sue opere sono ispirate dal rapporto che ha da tempo stabilito con l’Italia e la sua cultura, e in particolare con Roma, dove ha più volte soggiornato ed esposto, focalizzando il proprio interesse sui suoi aspetti più moderni: l’urbanistica del 900 come le architetture razionaliste dell’Università La Sapienza e dell’Eur, fino a toccare quelli […]

Molte sue opere sono ispirate dal rapporto che ha da tempo stabilito con l’Italia e la sua cultura, e in particolare con Roma, dove ha più volte soggiornato ed esposto, focalizzando il proprio interesse sui suoi aspetti più moderni: l’urbanistica del 900 come le architetture razionaliste dell’Università La Sapienza e dell’Eur, fino a toccare quelli contemporanei della vita quotidiana, vissuti in prima persona nel corso delle sue soste romane. Ora Roma si “sdebita” con il grande artista tedesco Günther Förg, dedicandogli una grande mostra al Museo Carlo Bilotti, nell’Aranciera di Villa Borghese. Curata da Pier Paolo Pancotto, l’esposizione raccoglie una selezione di opere di varie tipologie (pittoriche, installative, fotografiche, plastiche, grafiche), datate a partire dagli anni Novanta. Lavori storici e recenti messi a confronto “per far emergere la continuità e la coerenza che caratterizza la ricerca di Günther Förg pur nella varietà linguistica e operativa che ne ha segnato lo sviluppo”. L’inaugurazione è prevista per domenica 22 settembre, alle 11: ma Artribune è andata a curiosare durante l’allestimento, ecco una gallery del backstage…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Angelov

    Un grande artista che conosce sopratutto l’Arte di Salvarsi in Corner.