Biennale di Mosca, c’è anche l’Italia. “Venti per una”: una mostra di giovani, reclutati tra venti regioni della Penisola, per raccontare una specificità in evoluzione. Tra gli eventi collaterali alla kermesse russa

C’è anche un pezzetto d’Italia in Russia, in occasione della quinta Biennale di Mosca. Lo spirito italico approda nella città rossa con una mostra collaterale, promossa dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino e ospitata alla Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia Russa d’Arte, per poi transitare da San Pietroburgo, al Loft Rizzordi […]

Mario Sillani, Inizio-Fine, 2013

C’è anche un pezzetto d’Italia in Russia, in occasione della quinta Biennale di Mosca. Lo spirito italico approda nella città rossa con una mostra collaterale, promossa dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino e ospitata alla Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia Russa d’Arte, per poi transitare da San Pietroburgo, al Loft Rizzordi Art Foundation, e in diverse città europee, tra cui Bratislava e Zagabria. Un progetto itinerante, dunque, che ha la sua effige nella grande carta geografica di Emilio Isgrò, Russland, terra sovietica ripensata e risignificata attraverso le mitiche cancellazioni dell’artista siciliano. In mostra venti artisti provenienti da altrettante regioni italiane, che dei loro territori portano con sé valori, memorie, suggestioni, idee, radici d intuizioni.
Un modo per raccontare, attraverso alcuni talenti della Panisola, una vivacità creativa forte ma spesso non abbastanza spinta nei contesti internazionali. Un fatto d’identità, anche. Questione finalmente ripresa in debito conto e nuovamente avvertita come urgente: dalle grandi metropoli ai piccolissimi centri, quale Italia  stanno raccontando gli artisti italiani, mediando spirito globale e carattere nazionale? Quali radicamenti e quali fragilità? Quanta capacità di resistenza e quanta predisposizione al dissolvimento? Quanta sana apertura e quanto provincialismo? E in ultimo, è ancora possibile, in uno scenario come quello attuale, parlare d’are italiana?

Mario Sillani, Inizio-Fine, 2013
Mario Sillani, Inizio-Fine, 2013

E qui entrano in gioco anche le scelte del curatore, Martina Corgnati, che si è principalmente concentrata su coloro che, nella specificità del proprio linguaggi (dal disegno alla fotografia, dal video alla scultura) hanno adottato un punto di vista eccentrico, apparentemente “instabile”, forse persino debole, ma in realtà sostenuto da una forte valenza concettuale e culturale.
Venti per una: venti regioni per un’Italia; venti artisti per una mostra.Uno sguardo Laterale”, ospitata nella primavera del 2012 presso la Castiglia di Saluzzo, in provincia di Cuneo, ha poi assunto i connotati di una rassegna in movimento, grazie alla partnership con il Ministero degli Affari Esteri e al Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, insieme a quello della Regione Piemonte e della Città di Torino.

– Helga Marsala

Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia russa di arte
Via Prechistenk 19, Mosca
opening: 27 settembre 2013, ore 19
fino al 20 ottobre 2013
info: tel. +7 495,6372569 – 495.6374771
www.rah.ru
www. tsereteli.ru
www.igav-art.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.