Ascoltare il museo. A Genova Villa Croce si apre per tre giorni al festival sonoro Free.Q: concerti, tavole rotonde, performance, installazioni e workshop, qui le immagini…

Per tre giorni ha animato il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce con installazioni sonore, performance live e in streaming da varie città europee. Ideato dal duo artistico suite-case e realizzato grazie alla collaborazione di un gruppo di lavoro informale, Free.Q_la dimensione dell’ascolto – festival tenutosi a Genova fra il 13 e il 15 settembre […]

Per tre giorni ha animato il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce con installazioni sonore, performance live e in streaming da varie città europee. Ideato dal duo artistico suite-case e realizzato grazie alla collaborazione di un gruppo di lavoro informale, Free.Q_la dimensione dell’ascolto – festival tenutosi a Genova fra il 13 e il 15 settembre – si è dedicato al suono in tutte le sue forme, a partire dallo scambio di visioni, esperienze e modalità d’azione tra artisti che hanno scelto di relazionarsi con il mondo dell’ascolto e della radio come mezzo simbolico della veicolazione di segnali e per la sua capacità di fungere da innesco per l’immaginazione. Il Festival ha coinvolto diversi artisti e realtà, con momenti eterogenei pensati per rispecchiare la ricchezza scoperta esplorando il mondo dell’audio: concerti, una tavola rotonda (freeTalk) aperta al confronto sul  tema ampio e inesauribile della ricezione uditiva e della potenzialità di veicolare segnali, con l’intervento di artisti, giornalisti ed esperti; e poi performance, installazioni sonore e il workshop “POSSO NON“, ideato da Simona Barbera e Massimo Folci.
Un’iniziativa che si proponeva di invitare il pubblico a vivere il museo in un modo alternativo, attraverso un vero e proprio percorso sonoro attraverso le sue sale o da ascoltare in cuffia passeggiando nel suo giardino. Durante i giorni del festival al Piano Nobile di Villa Croce erano, inoltre, eccezionalmente allestite opere selezionate della sua Collezione Permanente del Maria Cernuschi Ghiringhelli che hanno ispirato la performance dedicata all’astrazione e all’ascolto dell’artista toscana Virginia Zanetti. Tutte le azioni svoltesi durante il festival saranno messe in onda dell’associazione culturale Disorderdrama in webstreaming, sulle frequenze di Radio Gazzarra (www.gazzarra.org). Qui intanto trovate un’ampia fotogallery…

www.freeq.it