Ancora Biennale di Mosca, ancora immagini dal Manege. E dal Film Program, dove a dare “More Light” ci sono personaggi come Simon Starling, Apichatpong Weerasetakhul e Almagul Menlibayeva

Passano da un aereo all’altro, Olga Shishko ed Elena Rumyantseva, rispettivamente direttrice e program director di MediaArtLab, incubatore moscovita di creatività multimediali e di nuove tecnologie. Passaggio obbligatorio a Linz per Art Electronica, poi Italia per la Biennale di Venezia e per prendere contatti con artisti e critici, per progetti futuri. Ma poi rientro a […]

Passano da un aereo all’altro, Olga Shishko ed Elena Rumyantseva, rispettivamente direttrice e program director di MediaArtLab, incubatore moscovita di creatività multimediali e di nuove tecnologie. Passaggio obbligatorio a Linz per Art Electronica, poi Italia per la Biennale di Venezia e per prendere contatti con artisti e critici, per progetti futuri. Ma poi rientro a casa, dove preme l’organizzazione della Biennale di Mosca: sono loro infatti a coordinare il Film Program della rassegna di Catherine de Zegher, una delle sezioni apparecchiate negli sterminati spazi dell’ex Maneggio. Consegna, dare una lettura filmica del tema More Light – Bolshe Sveta, per loro -: “nella nostra selezione trovano posto interpretazioni che vanno dal reale al filosofico, dal materiale all’immateriale, dal fisico allo spirituale”. Nomi? Un mix equilibrato che giustappone artisti di casa in quelle latitudini – dal moscovita Victor Alimpiev, convocato da Gioni anche per la kermesse veneziana, alla kazaka Almagul Menlibayeva – a protagonisti internazionali come Simon Starling o Apichatpong Weerasetakhul. Ne approfittiamo per una nuova full immersion fotografica…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.