A Modena arriva la seconda edizione del Festival Trasparenze – Atelier della scena contemporanea, con i workshop di Mario Biagini e Michele Santeramo. Ancora pochi giorni per iscriversi…

“Ce ne siamo accorti tutti che la festa è finita. Quella festa a cui intere generazioni non sono mai state invitate.  Della festa restano solo resti morsicati e la sensazione di vuoto che segue un’eccitazione collettiva. ‘Trasparenze’ è l’occasione per incontrarsi ed esplorare le visioni e le azioni ancora possibili nelle arti contemporanee”. Così Agostino […]

Thanks for vaselina - Carrozzeria Orfeo

Ce ne siamo accorti tutti che la festa è finita. Quella festa a cui intere generazioni non sono mai state invitate.  Della festa restano solo resti morsicati e la sensazione di vuoto che segue un’eccitazione collettiva. ‘Trasparenze’ è l’occasione per incontrarsi ed esplorare le visioni e le azioni ancora possibili nelle arti contemporanee”. Così Agostino Riitano e Stefano Tè, direttori artistici di Trasparenze – Atelier della scena contemporanea, introducono la seconda edizione del Festival modenese in programma dal 29 settembre al 5 ottobre. Claudia Caldarano, Carullo-Minasi, Carrozzeria Orfeo, Rosabella Teatro, Teatropersona, sono le cinque compagnie selezionate attraverso il bando, alle quali si aggiungono Compagnia b a b y g a n g,  Teatro Minimo, Teatro dei Venti, Teatro dell’Albero/Mario Barzaghi, Nerval Teatro, La Murga Patas Arriba e i vincitori del Premio Scenario, Fratelli Dalla Via, e del Premio Scenario per Ustica, Collettivo InternoEnki.
Protagonista sarà ancora una volta la #Konsulta, il gruppo aperto di giovani tra i 16 e i 25 anni che anche quest’anno ha affiancato la direzione artistica nella selezione degli spettacoli da inserire in cartellone e che parteciperà, durante il festival, a un laboratorio di sguardo critico a cura di Altre Velocità, Silvia Mei e Simone Pacini/fattiditeatro. Due i debutti assoluti di questa edizione: Quinta Mafia della Compagnia b a b y g a n g e InCertiCorpi di Teatro dei Venti, gruppo che al Festival presenterà anche il secondo studio della nuova produzione nata a partire dal terremoto che nel maggio scorso ha sconvolto l’Emilia, Tremori.
C’è tempo solo fino al 21 settembre per iscriversi ai due workshop in programma: Il fare dell’attore: azione intenzionale e processo creativo, tenuto da Mario Biagini (Direttore Associato del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards) assistito da Alejandro Rodriguez, e il laboratorio di drammaturgia a cura di Michele Santeramo (Teatro Minimo). Da dicembre inizierà poi il programma di Residenze, nel quale ErosAntEros, Francesca Foscarini, Inbalìa Compagnia Instabile, Lo Sicco-Civilleri, Scenica Frammenti e Teatringestazione metteranno in prova le nuove produzioni. Tanti nomi, una garanzia di vitalità.

– Michele Pascarella

www.trasparenzefestival.it