Vestiremo alla Basquiat. Se Hirst disegna foulard per Alexander McQueen e Cattelan felpe per MSGM, Supreme punta sul mitico graffitista

Se urban life in tanti contesti evoca la figura e l’opera di Jean-Michel Basquiat, vuoi che questo non accada anche per urban wear? Con un personaggio, peraltro, dalla visualità così spiccata, anche nell’abbigliamento? E infatti ecco chi scopre l’uovo di colombo: sono una “urban fashion company”, non posso prescindere dall’estetica di colui che personifica la […]

Se urban life in tanti contesti evoca la figura e l’opera di Jean-Michel Basquiat, vuoi che questo non accada anche per urban wear? Con un personaggio, peraltro, dalla visualità così spiccata, anche nell’abbigliamento? E infatti ecco chi scopre l’uovo di colombo: sono una “urban fashion company”, non posso prescindere dall’estetica di colui che personifica la Street Art. Continua insomma la contaminazione arte-moda (luogo di finanze fresche e crescenti): dopo Damien Hirst pronto a disegnare foulard per Alexander McQueen e Maurizio Cattelan felpe per MSGM, la griffe Supreme sceglie Basquiat. T-shirt, felpe, camicie, cappelli, ispirati all’African-American/Latino lifestyle propugnato dall’artista, con la giacca di jeans rosso con il famoso Cassius Clay di Basquiat destinata a diventare un’icona…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.