Un parco da riqualificare, un’amministrazione “distratta”, due progetti culturali che si scontrano. A Torino il Parco Michelotti in bilico fra Street Art Museum e Fondazione DNArt: che ci piazza una mostra di dinosauri…

Una diatriba virtuale che si è svolta sulla pagina Facebook istituzionale della milanese Fondazione DNArt. “Non capisco perché invece di collaborare tra no profit ci si becca come polli”. Le parole sono di Elena Fontanella, presidente della DNArt, e sono una risposta alle affermazioni di Carmelo Cambareri, fondatore del SAM – Street Art Museum che […]

Un murale dei Truly Design incontra un dinosauro

Una diatriba virtuale che si è svolta sulla pagina Facebook istituzionale della milanese Fondazione DNArt. “Non capisco perché invece di collaborare tra no profit ci si becca come polli”. Le parole sono di Elena Fontanella, presidente della DNArt, e sono una risposta alle affermazioni di Carmelo Cambareri, fondatore del SAM – Street Art Museum che ha sede nel Parco Michelotti – Ex Zoo di Torino: ad aprire il fronte, il mancato riconoscimento delle attività di riqualificazione di quello spazio svolte due anni fa dai volontari BorderGate. Il pomo della discordia? Il progetto di recupero del parco stesso, ad opera della fondazione in collaborazione con il Comune di Torino, con una mostra di dinosauri in resina, a grandezza naturale e meccanizzati. In un’area che versava, fino a poco più di un mese fa, in condizioni di reale degrado e abbandono, sia per quanto riguarda la manutenzione del verde sia per la quantità di immondizia e rifiuti. La Fondazione DNArt ha quindi provveduto, in collaborazione con il Comune di Torino, a ripulire l’area e a riaprirla al pubblico in tutta sicurezza. Tutto vero. Peccato, però, che quello spazio ospita anche lo Street Art Museum, una galleria di street art a cielo aperto, promossa dall’associazione culturale BorderGate che dal 2011 al 2012, mediante il progetto BorderLand, ha contribuito attivamente alla riqualificazione urbana e sociale dell’area, attraverso il coinvolgimento di sessantasei street artist italiani e stranieri, tra cui Opiemme, Kraser Tres, Seacreative, Xel, Omino71, Corn79, Orticanoodles, Truly Design.

Murales di Rems 182, James Calinda e Centina
Murales di Rems 182, James Calinda e Centina

Il risultato? Oltre sessanta opere dislocate sulle pareti dei vecchi edifici, dentro le gabbie e nelle vasche un tempo occupate dagli animali. Un’esperienza che si è trasformata anche in un libro fotografico, ricco di testi che ne raccontano il dietro le quinte. Peccato, ancora, che la gestione dello spazio da parte dei ragazzi di BorderGate sia terminata nel novembre 2012, lasciando così il parco in balia dell’incuria e vanificando, in parte, lo sforzo di un manipolo di appassionati volontari. Il Comune, da quanto si apprende da La Stampa di Torino, ha concesso gratuitamente lo spazio a DNArt, che ha dovuto ripulire il parco in fretta e furia, decidendo di aprirlo al pubblico il 14 agosto, ad allestimento non ancora ultimato, previo pagamento di un biglietto intero di euro 10 e ridotto per i bambini di euro 8. Prezzi di favore in quanto preview, perché dal 20 agosto i prezzi sono slittati a 12 euro l’intero e sempre 8 euro il ridotto. Peccato, nuovamente, che la mostra sui dinosauri inaugura ufficialmente domani 29 agosto con una conferenza stampa alle ore 11.30, durante la quale sarà presentato il progetto del Comune di Torino per la riqualificazione del Parco Michelotti, realizzata grazie all’intervento della Fondazione DNArt. Nella speranza che in quell’occasione venga citata (e valorizzata) l’esistenza del SAM, vi presentiamo alcuni scatti della mostra ad allestimento ridotto (e a prezzo intero) che noi di Artribune abbiamo visto non appena è stata aperta il 14 agosto…

– Claudia Giraud

www.fondazionednart.it
samuseum.wordpress.com