Un boss della ‘ndrangheta con la passione per Fontana e Bonalumi. La collezione di Gioacchino Campolo va ora in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

“La mostra è frutto di una lungimirante cooperazione che ha visto impegnati i diversi Enti, compresi la Procura della Repubblica e il Tribunale”. Procura? Tribunale? Ma in occasione di mostre non si ringraziano musei, gallerie, collezionisti? Non sempre: non nel caso di Arte torna Arte. Un patrimonio restituito, per la quale è centrale il ruolo […]

La mostra è frutto di una lungimirante cooperazione che ha visto impegnati i diversi Enti, compresi la Procura della Repubblica e il Tribunale”. Procura? Tribunale? Ma in occasione di mostre non si ringraziano musei, gallerie, collezionisti? Non sempre: non nel caso di Arte torna Arte. Un patrimonio restituito, per la quale è centrale il ruolo degli organismi giudiziari. Già, visto che ad essere esposta al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è la collezione d’arte di un boss della ‘ndrangheta, il reggino Gioacchino Campolo, sequestrata nel 2010 dalla Guardia di Finanza.
Un corpus di opere che spazia dal XVI al XX secolo, con alcune importanti opere affiancate da oggetti da classica collezione medio borghese, opere della devozione popolare vicine ad autori come Annigoni, Ligabue e Purificato, con punte del calibro di Dorazio, Fontana, Bonalumi. Opere ora restituite alla fruizione pubblica grazie all’impegno del soprintendente calabrese per i Beni Storici e Artistici Fabio De Chirico, curatore della mostra, ed alla collaborazione di tutti gli enti e dei rispettivi responsabili, dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa all’assessore Eduardo Lamberti Castronuovo, dal direttore regionale per i beni culturali Francesco Prosperetti alla soprintendente archeologica Simonetta Bonomi.
Dopo i terreni confiscati alla mafia ed affidati a cooperative agricole, ora una collezione d’arte affidata ad un grande museo, che con l’occasione si mostra nella sua nuova veste, dopo gli importanti lavori di restauro che ne hanno completamente rinnovato e ampliato gli spazi espositivi. La mostra si inaugura sabato 3 agosto, e resterò visibile fino al 30 novembre: nella gallery anticipiamo alcune immagini…

Arte torna Arte. Un patrimonio restituito
A cura di Fabio De Chirico
Inaugurazione: sabato 3 agosto 2013 – ore 19,00
Dal 3 agosto al 30 novembre 2013
Museo Archeologico Nazionale – Reggio Calabria
www.archeocalabria.beniculturali.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Angelov

    Ancora una volta è dimostrato che il Diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge…