“Questo non è un movimento estetico”. Manuel Agnelli degli Afterhours presenta la sua creatura “Hai Paura del Buio?”, un festival multidisciplinare itinerante. Prima tappa al Traffic di Torino

Due le novità del Traffic Torino Festival, decima edizione: le Ogr come location e una serata (il 30 agosto) interamente dedicata al progetto artistico di Manuel Agnelli Hai Paura del Buio?. “A noi interessa promuovere l’azione contro la passività”, ha dichiarato in conferenza stampa il leader degli Afterhours, “vogliamo distruggere le barriere tra generi artistici”. […]

Due le novità del Traffic Torino Festival, decima edizione: le Ogr come location e una serata (il 30 agosto) interamente dedicata al progetto artistico di Manuel Agnelli Hai Paura del Buio?. “A noi interessa promuovere l’azione contro la passività”, ha dichiarato in conferenza stampa il leader degli Afterhours, “vogliamo distruggere le barriere tra generi artistici”. E infatti il cast di artisti proviene dalla musica, dal teatro, dal cinema, dal fumetto, dalla pittura, dalla poesia, dalla danza e dalle arti visive, per dar corpo ad un festival unico nel suo genere e itinerante (dopo Torino sarà all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 13 settembre e all’Alcatraz di Milano il 30 ottobre). Raccogliendo, espandendola, l’eredità culturale del Tora! Tora! di inizio millennio, a partire da realtà come il Teatro Valle Occupato di Roma.
I nomi della tappa torinese? Max Papeschi che presenterà un video, Giacomo Costa, con uno still tratto da una sua installazione fotografica, Valentina Chiappini realizzerà una performance che coinvolgerà il pubblico tra un’esibizione musicale e l’altra, e poi Cristiano Carotti (installazioni), Dargen D’Amico (dj set), Eleonora Di Vita (danza), Motus (performance teatrale), Slam Poetry curata da Philopat, Antonio Rezza e Flavia Mastella (teatro) e molti altri. “Stiamo anche cercando, fra i partner, di includere magazine e strutture che hanno a che fare con la cultura per instaurare collaborazioni informali”, ha aggiunto Agnelli, “perché non vogliamo solo promuovere l’ambiente musicale underground. Si tratta di un festival a spettro più ampio”. Il resto della conferenza stampa lo troverete nel video qui sotto…

– Claudia Giraud

www.trafficfestival.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • un critico italiano

    Per carità va bene ma l’idea non è certo nuova

  • >>>… kritiko italianski, ki sei? Plz qualke indizio… Non sarai per kaso kuello ke ha skritto le “Vite de’ più eccellenti archistar, videoartisti e performer italiani da Cimabue insino a’ ************” ?

  • federico

    per tenere in piedi questo festival si recicla di tutto.

  • paoletta

    festival interculturale!!!!! ma vergognatevi. chi cura la sezione arte? viene solo da ridere…
    la peggio musica la peggio arte.

  • lionel

    unire le arti, cari signori, non è una novità. ci sono figure profesisonali che lavorano in questa direzione da molto tempo, non venite a venderci cose come se fossero la novità. finanziamo progetti già esistenti e forti, non fittizie innovazioni.

  • un critico italiano

    Ma poi passando alla musica perchè gli Afterhours… gia i Subsonica erano molto discutibili con il loro pseudo alternativismo radical chic bar elena e murazzi ma almeno suonavano con questi siamo al delirio. Ma il duo Casacci-Beatrice il prossimo anno farà suonare l’inno della juventus…

  • un critico italiano

    Poi il super radical Casacci spiegherà come mai per fare vivere il suo fottuto festival tuitte le assocazioni di Torino devono morire. Ma lo farà con un apericena al Bar Elena da 20 euro a testa

  • valevale

    è un festival gratuito per chi ci lavora…per chi viene sfruttato. ma stiamo pur certi che i signori organizzatori non si muovono aggratis! è ora di finirla con queste prese per il c… Un festival che non ha più alcun senso di esistere, lasciamo spazio al nuovo e a chi questo mestiere lo fa con onestà. L’ho detto più volte pubblicamente, solo che a Torino mai contraddire i “capetti”, specie se appartenenti ad una certa casta politica.