Primavera araba, inverno artistico. Il riaccendersi delle violenze in Egitto torna a minacciare il patrimonio: distrutto e depredato il Malawi National Museum di Minya, nel sud del Paese

Prima in Egitto, poi in Mali, poi in Siria, ora di nuovo in Egitto. Ad ogni cenno di ripresa delle violenze che ormai da qualche anno tormentano Medioriente e Nord Africa, ci troviamo a fare qualcosa che – dopo aver ascoltato di vittime e di maltrattamenti fra la popolazione – eviteremmo ben volentieri: la conta […]

Prima in Egitto, poi in Mali, poi in Siria, ora di nuovo in Egitto. Ad ogni cenno di ripresa delle violenze che ormai da qualche anno tormentano Medioriente e Nord Africa, ci troviamo a fare qualcosa che – dopo aver ascoltato di vittime e di maltrattamenti fra la popolazione – eviteremmo ben volentieri: la conta dei danni al patrimonio storico-artistico. Le cronache narrano di distruzioni subite da chiese cristiane per mano dei sostenitori del deposto presidente Morsi, e lì sarà il tempo a fornire un resoconto dei danni a strutture ed arredi.

Dove invece i danni sono immediatamente misurabili è al Malawi National Museum di Minya, nel sud dell’Egitto, devastato e saccheggiato dalla furia dei musulmani. A parlare chiaramente sono le immagini e il video che trovate nella pagina: fonti parlano di un migliaio di preziosi reperti depredati e spesso – quel che è peggio – distrutti e abbandonati in frammenti fra le macerie del museo. Un aiuto agli archeologi potrebbe arrivare dalla rete: sui social network sono immediatamente apparsi dettagliati elenchi con immagini degli oggetti trafugati, che potrebbero ostacolarne il commercio e favorirne il recupero…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.