Muore Walter Santagata, uno dei più illustri esperti in Italia di economia della cultura. Una sfilza di incarichi istituzionali, per una lunga carriera di studi e di contributi al dibattito culturale

“In Italia bisogna anzitutto prendere coscienza della situazione esistente: perché la cultura non è solo arte e letteratura, vi sono molte forme espressive nuove. Noi siamo forti nel design: dobbiamo rendercene conto, come hanno fatto in Francia, dove mi hanno incaricato di svolgere un’indagine conoscitiva sullo stato e sull’evoluzione dei grandi produttori di moda. Ma […]

Walter Santagata

In Italia bisogna anzitutto prendere coscienza della situazione esistente: perché la cultura non è solo arte e letteratura, vi sono molte forme espressive nuove. Noi siamo forti nel design: dobbiamo rendercene conto, come hanno fatto in Francia, dove mi hanno incaricato di svolgere un’indagine conoscitiva sullo stato e sull’evoluzione dei grandi produttori di moda. Ma qui da noi sinora nessuno se ne è occupato, per quanto questo settore produca cultura e abbia fatturati non indifferenti. Abbiamo poi la cultura materiale diffusa nel territorio, con tutte le sue particolarità locali: prodott alimentari, pelletteria, tessili… delle ceramiche toscane ai violini di Cremona“. Analisi impeccabile e quanto mai attuale: era il 2007 e in un’intervista su Avvenire, raccolta da Leonardo Servadio, Walter Santagata parlava dei rapporti tra economia e cultura nel sistema contemporaneo. Cinque anni sono trascorsi e poco è cambiato, da allora, in quanto a carenze ed emergenze. E oggi, mentre l’Italia dell’arte e del sapere dà il suo ultimno saluto a Santagata, scomaprso la scorsa notte all’età di 68 anni, i contribuiti teorici di questo illustre intellettuale restano un’eredità imporante, visione prospettica sul presente e analisi acuta intorno alle possibilità di uscita da un impasse oramai preoccupante.

Walter Santagata, Il libro bianco della creatività
Professore ordinario di Scienza delle Finanze e di Economia della Cultura presso l’Università di Torino, Santagata era direttore del Centro Studi Silvia Santagata-Ebla, fondatore del Master World Heritage at Work e membro della Fondazione Florens. Stimato e apprezzato in patria, come pure sulla scena internaizonale, dal 2009 era membro del Consiglio Ministeriale degli studi del ministero della Cultura Francese, avendo nel frattempo maturato diversi incarichi all’interno del MiBAC: presidente del Comitato tecnico-scientifico per l’Economia della Cultura e membro del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e del Paesaggio. Santagata, che era anche consigliere della Fondazione Torino Musei, nel 2008 aveva presieduto la Commissione sulla Creatività e Produzione di Cultura in Italia, pubblicando l’anno dopo un rapporto dal titolo “Libro Bianco sulla Creatività in Italia“. Obiettivo dell’indagine? Definire un modello italiano di produzione creativo-culturale, in quanto asset strategico e irrinunciabile di sviluppo economico: la carta vincente per riposizionare strategicamente il Paese, puntando all’aumento del PIL nazionale.
Temi nodali, a cui Walter Santagata ha fornito contributi preziosi, ancora tutti da spingere, sviluppare, radicare. Una perdita che lascia un grande vuoto nella comunità culturale e nel mondo della ricerca, per quel settore così specifico e insieme così universale che fa della cultura e dell’economia un binomio fondante delle società moderne e contemporanee.

– Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • andrea

    un grande profssionista, lungimirante e acuto, dalle indiscutibili qualità

  • Se avesse avuto ragione, la cultura non sarebbe in uno stato di crisi totale. Direi, anzi, che sono proprio persone come lui che hanno affossato la cultura. Quando si fa parte di troppi consigli di fondazione, solitamente è per ‘magnare’ di più, non per altro…

    • Evviva

      Santo Cielo, ma un po’ di rispetto! Ma ė proprio vero che la gente ha perso il senso del decoro…

    • Se avesse conosciuto il Professore forse – non sono sicuro perché una dichiarazione così mi sembra uscire direttamente da un discorso da Bar Sport e quindi anche conoscerlo non sarebbe servito a molto – avrebbe capito che le sue parole non hanno senso.

  • Antonio Russo

    Se c’era uno che non magnava, era Walter. L’uomo piú buono, appassionato del suo lavoro, simpatico, che abbia mai conosciuto specialmente nel nefasto mondo dell’accademia italiana, con i suoi baroni e i loro servi schiocchi.

  • gianni caruso

    Sono sinceramente addolorato!!!

  • Edoardo Di Mauro

    Sono dispaciuto per la scomparsa di Walter Santagata, piuttosto prematura ed inattesa, anche se non siamo mai stati in sintonia

  • Pingback: Ricordando Walter Santagata. Paradossi dell’Italia di oggi: più istituzioni e meno artisti? | Artribune()

  • cesare vaciago

    Sono sinceramente addolorato per la prematura scomparsa di Walter,mko compagno di classe alle medie e al liceo.Le sue elaborazioni,sobrie documentate ed attuali, sono state un momento importante nella rinascita torinese nei due decenni trascorsi.Cesare Vaciago

  • Partha Pratim Das

    RIP Professor Walter Santagata. You were perfect Italian gentleman and an authority on Cultural Economics. Proud of you and will always have fond memories of you as a mentor. May your soul rest in Peace.

  • Wajahat ALi

    I’m deeply shocked at the sudden death of Prof Santagata. What a great person he was and words seem inadequate to express the sorrow felt by the this loss. I remember my first day in Torino when I entered the class, he stopped his lecture warmly hugged me and introduced me to the class as if he knew for long. Apart from his knowledge we all were so close to him for the great demeanor he had. I pray that may the departed soul rest in eternal peace and may God give enough courage to his family to bear this irreparable loss.

    We will always cherish the beautiful memories of Prof Walter Santaga. He was a real mentor.

  • Grazie a Walter Santagata per il lavoro svolto e l’intelligenza delle sue analisi. RIP. Nella mia personale formazione è stato fondamentale il saggio (scritto con Sacco e Trmarchi) “L’arte contemporanea italiana nel mondo. Indagini e strumenti”, che tutt’ora rimane un unicum – per metodologia d’analisi – per capire quanto conta il nostro sistema contemporaneo nel mondo.