Lo Strillone: Brunello Cucinelli vuole atterrare, su Il Giornale, la chiesa di Fuksas a Foligno. E poi Los Angeles scopre Pasolini, Evelina Christillin difende il suo Museo Museo Egizio da Tomaso Montanari, Berlino si interroga se salvare o meno le architetture di Speer…

Porterà pure la firma di un archistar, ma quel cubaccio di cemento a Foligno ci sta proprio come i cavoli a merenda! Senza freni Brunello Cucinelli, che auspica su Il Giornale l’atterramento della chiesa di San Paolo firmata Fuksas. A Berlino intanto ci si interroga se spianare o restaurare l’ala del Tempelhof disegnata da Albert […]

Quotidiani
Quotidiani

Porterà pure la firma di un archistar, ma quel cubaccio di cemento a Foligno ci sta proprio come i cavoli a merenda! Senza freni Brunello Cucinelli, che auspica su Il Giornale l’atterramento della chiesa di San Paolo firmata Fuksas. A Berlino intanto ci si interroga se spianare o restaurare l’ala del Tempelhof disegnata da Albert Speer: Italia Oggi tratta il caso di uno dei pochi frammenti superstiti dell’architettura tedesca degli Anni Trenta, possibile vittima sacrificale sull’altare dell’oblio del nazismo.

Chi lo dice che un manager non possa dirigere egregiamente un museo? Anzi: ce lo vedete un archeologo a fare di conto e tirare la riga a fine mese? Evelina Christillin scrive a Corriere della Sera in risposta al peana intonato da Tomaso Montanari, che chiedeva tecnici alla guida elle grandi istituzioni museali italiane.

Avvenire a Siena, dove tra pochi giorni si svelano i marmi del pavimento del Duomo. Uno sguardo al cinema: Il Fatto Quotidiano saluta l’avvio del festival di Locarno, mentre La Stampa vola a Los Angeles per le proiezioni, le mostre e gli eventi vari che nell’anno della cultura italiana negli Stati Uniti ricordano Pier Paolo Pasolini.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.