Italiani in trasferta, c’è chi arriva fino in Nuova Zelanda. Come Diego Marcon, di scena a Auckland con una personale alla galleria Artspace: ecco le immagini

La canicola che soffoca l’Italia in questi giorni non è il massimo per attirare visitatori a una mostra? Allora meglio cambiare aria: ma cambiarla proprio radicalmente, puntare agli antipodi, alla Nuova Zelanda, dove in questi giorni le temperature si aggirano attorno ai 15 gradi. E questo ha fatto Diego Marcon, giovane artista lombardo già forte […]

La canicola che soffoca l’Italia in questi giorni non è il massimo per attirare visitatori a una mostra? Allora meglio cambiare aria: ma cambiarla proprio radicalmente, puntare agli antipodi, alla Nuova Zelanda, dove in questi giorni le temperature si aggirano attorno ai 15 gradi. E questo ha fatto Diego Marcon, giovane artista lombardo già forte di esperienze internazionali, come la residenza al Centre international d’art et du paysage dell’Ile de Vassivière o quella attualmente in corso alla Cité Internationale des Arts di Parigi.
Esperienze alle quali aggiunge dunque la personale dal titolo Spool, appena inaugurata alla galleria Artspace di Auckland: protagonista, l’omonima serie di video analogici, che negli ultimi anni Marcon ha raccolto in tutta Italia, nei quali diversi individui affidano all’artista i propri ricordi di vita familiare. “I bambini che crescono, le vacanze estive, la neve che cade, le spiagge assolate”. La serie conta già sette video: ad Artspace ce ne sono esposti due, in loop, Tape 04 .Giulio, del 2010 e Tape 05 .Elena, del 2011. Nella gallery di Artribune ci sono alcune immagini della mostra e dell’opening…

Fino al 31 agosto 2013
Level 1, 300 Karangahape Road
Newton, Auckland – Nuova Zelanda
www.artspace.org.nz

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.