I Video Music Awards sbarcano al Barcley Center di Brooklyn. Dove debutta anche il nuovo MoonMan, disegnato da Kaws: statuetta d’artista per i migliori musicisti premiati da Mtv

Per la prima volta nella storia dei VMA – Video Music Awards, il mega evento organizzato da MTV, la statuetta dell’astronauta con cui sono premiati i musicisti, chiamata MoonMan, dopo 30 anni di anonimato finalmente avrà un volto. O quasi. Si tratta del personaggio che ha reso celebre l’artista KAWS (alias Brian Donnelly): una sorta di […]

Kaws con la sua MoonMan

Per la prima volta nella storia dei VMA – Video Music Awards, il mega evento organizzato da MTV, la statuetta dell’astronauta con cui sono premiati i musicisti, chiamata MoonMan, dopo 30 anni di anonimato finalmente avrà un volto. O quasi. Si tratta del personaggio che ha reso celebre l’artista KAWS (alias Brian Donnelly): una sorta di teschio in stile cartoon, con mani simili a quelle di Topolino e lo sguardo segnato da due “X”. “Companion” (questo il nome originale del character) aveva già fatto capolino a NY tra i palloni che hanno volato sulla Grande Mela nel giorno della parata organizzata da Macy, lo scorso 2012.
Kaws deve la sua celebrità a una intensa attivita come writer negli anni ’90, a Brooklyn; e per la prima volta proprio a Brooklyn si svolgerà il mega concerto per i VMA, ospitato dalla nuova e imponente sede del Barclays Center: si tratta di uno dei centri nevralgici della viabilità locale, con la grande fermata di Atlantic Avenue sottostante che rappresenta un nodo importantissimo per la metro a Brooklyn; e a partire dal settembre del 2012, con il concerto di Mr Jay-Z, il Barclays – di cui Artribune si occuperà diffusamente sul prossimo numero del magazine – è diventato anche sede di grandi eventi, resa unica dalla particolare struttura a forma di disco schiacchiato ed allungato, con un ampio foro al soffitto circondato da schermi.

Kaws
Kaws

Kaws, intervistato, ha affermato: “Mi piace l’idea che 40 o 60 artisti riceveranno il premio e che la maggior parte di loro non sappia nulla del mio lavoro”. E in effetti i vari Miley Cyrus, Selena Gomez, Rihanna o Robin Thicke l’ultima cosa a cui presteranno attenzione sarà probahilmente il volto della statuetta. Eppure, l’omino sulla luna targato VMA, da oggi è anche un po’ opera d’arte, tra pop, street e showbiz.

– Diana Di Nuzzo

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Diana Di Nuzzo
Scrive di Pop Surrealism e Lowbrow Art da tempo, e la sua passione per la cultura pop e underground l'ha portata a trasferirsi nella Grande Mela per conoscere da vicino il mondo delle gallerie dedicate e della Street Art. Qui trova pane per i suoi denti e tenta di fare la corrispondente all'estero cercando di dare voce a movimenti che in Italia restano ancora poco conosciuti. Appassionata di fumetti e toys di ogni epoca e tipo, è ormai ossessionata da Instagram e Facebook, al punto di averne fatto una semiprofessione. Nel campo delle arti visive predilige il mondo del figurativo e ha un debole per gli anni '80 e il suo universo di immagini trash, ipercolorate e molto spesso kawaii. Per il futuro confida di disintossicarsi dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (di recente acuita da New York) e da quella dell'Analisi Semiotica.