Festa di fine estate a casa Boetti. Da Canevari a Gallo, a Dessì, tanti i partecipanti alla “processione laica” a cavallo che ha portato la Prisca di Enzo Cucchi al Tempio del Bramante di Todi: qui foto e video

L’evento è decisamente fuori dal comune, ma visti gli “attori” ci sarebbe da stupirsi del contrario. Un’opera di Enzo Cucchi – un multiplo, titolo Prisca – protagonista di una “processione laica” a cavallo che partendo dalla casa umbra che fu di Alighiero Boetti la porta fino alla Consolazione, tempio bramantesco di Todi, dove ad attenderla […]

L’evento è decisamente fuori dal comune, ma visti gli “attori” ci sarebbe da stupirsi del contrario. Un’opera di Enzo Cucchi – un multiplo, titolo Prisca – protagonista di una “processione laica” a cavallo che partendo dalla casa umbra che fu di Alighiero Boetti la porta fino alla Consolazione, tempio bramantesco di Todi, dove ad attenderla c’è lo stesso Cucchi che la ricongiunge con un “sarcofago” in ceramica da lui stesso creato a Deruta.
Disorientati? Fatevi aiutare dal video e dalla fotogallery: si parte dal casale nelle campagne umbre, oggi occupato dal figlio di Alighiero Matteo Boetti, animatore – assieme ad Andrea Bizzarro – della galleria Bibo’s Place, organizzatrice dell’evento. Incuriosita da questa “liturgia”, è presente una bella fetta di artworld, da Paolo Canevari a Giuseppe Gallo, da Andrea Aquilanti a Roberto Pietrosanti, da Gianni Dessì a Davide Dormino, da Bruno Ceccobelli a Nini Mulas, alla stampatrice dell’opera, Rosalba Bulla.

Dopo il rendez-vous sul prato della chiesa, con lo spettacolare arrivo dei 25 cavalieri, “La processione di Prisca” – resta questo il titolo dell’opera – ricomposta si sposta alla galleria Bibo’s Place, al centro di Todi: ma ora passiamo alle immagini…

– Massimo Mattioli

  • Franco

    Che orrore. Boetti non aveva alcuna stima di Cucchi.

  • Franco vero

    Cucchi e’ un bravissimo visionario artista, ma mi sembra che sia stata soltanto una occasione per Boetti, di far andare al passo i cavalli. Una esibizione equestre inutile artisticamente e concettualmente. E poi Ontani docet, e le improvvisazioni non strutturate e curate non reggono…..