Da Gagosian a Paddle8. Charlie Manzo lascia la corazzata galleristica per dirigere la piattaforma di vendita di arte online: “trasfusione” virtuosa?

Dal mondo galleristico a quello più giovane e innovativo delle aste online. Charlie Manzo lascia Gagosian Gallery per approdare come direttore a Paddle8, piattaforma online dedicata alla vendita di opere d’arte, in cui le gallerie e i collezionisti vengono selezionati e le opere inserite in un contesto critico preciso. Per questo, i lavori in vendita […]

Charlie Manzo

Dal mondo galleristico a quello più giovane e innovativo delle aste online. Charlie Manzo lascia Gagosian Gallery per approdare come direttore a Paddle8, piattaforma online dedicata alla vendita di opere d’arte, in cui le gallerie e i collezionisti vengono selezionati e le opere inserite in un contesto critico preciso. Per questo, i lavori in vendita vengono presentati all’interno di vere e proprie mostre, curate da personaggi noti e “visitabili” soltanto online.
Mission principale di Mr. Manzo nel suo nuovo ruolo sarà quella di sviluppare le vendite della piattaforma, a partire dall’asta in programma il 21 agosto dedicata alla cultura del surf. Prima di lavorare per due anni nel reparto vendite di Gagosian, Manzo è stato assistente alla direzione e artist representative presso la Pace Gallery per oltre 10 anni. Insomma, se doveva avvenire una “trasfusione” dall’artworld “terrestre” a quello virtuale, non poteva essere di maggior livello: i risultati, li vedremo sul campo…

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.