Alison & Alison. L’artista disabile che posò per Marc Quinn, in visita a Venezia in una giornata d’agosto. Le foto insieme alla riproduzione della grande statua dedicatele nel 2005

Vacanze a Venezia, per Alison Lapper, la pittrice focomelica, nata senza braccia e con una malformazione alle gambe, divenuta celebre grazie all’opera che le dedicò Marc Quinn, artistar tra i più influenti della scena britannica. Quinn la piazzò, nel 2005, sul mitico pilastro vuoto di Trafalgar Square, per il progetto The Fourth Plinth: corpo eroico e diverso, ritratto […]

Alison Lapper a Venezia - 6 agosto 2013

Vacanze a Venezia, per Alison Lapper, la pittrice focomelica, nata senza braccia e con una malformazione alle gambe, divenuta celebre grazie all’opera che le dedicò Marc Quinn, artistar tra i più influenti della scena britannica. Quinn la piazzò, nel 2005, sul mitico pilastro vuoto di Trafalgar Square, per il progetto The Fourth Plinth: corpo eroico e diverso, ritratto nel momento miracoloso della gravidanza e tramutato in icona monumentale. Alison Lapper Pregnant era ed è una bellissima, scandalosa metafora della lotta per la vita, oltre la disabilità, il disagio intimo, la fatica quotidiana. Scelta, non a caso, come simbolo delle Parolimpiadi di Londra del 2012 e quest’anno trasportato, nella sua versione gonfiabile, fino in Laguna. In occasione della grande mostra di Quinn alla Fondazione Cini, sull’Isola di San Giorgio, la maxi riporduzione è stata issata lungo il Canale, divenendo una delle presenze più forti di questa estate veneziana.
E non poteva non perdersi lo spettacolo, la musa ispiratrice. Alison, nei giorni scorsi, è stata in visita nella Serenissima, arrivata per concedersi un tour tra le bellezze cittadine, con tappa obligata, naturalmente, in Fondazione. Ed ecco una galleria di immagini, che immortalano la donna in alcuni momenti della sua passeggiata: contemplando le Nozze di Cana del Paolo Veronese e poi in posa, davanti alla versione aerostatica della statua dedicatale otto anni fa. L’opera e la modella, insieme, in una lieta giornata d’arte e di sole.

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • A costo di diventare impopolare…:

    Vangelo di Giovanni: 9,1-3

    (Gv 9,1-9,3)

  • Angelov

    Secondo me, ciò che distingue la Cultura Inglese, oggi nel mondo, da tutte le altre, è il suo coraggio nell’affrontare la Verità; ed è poi paradossale, che una civiltà così dichiaratamente “laica”, abbia di fatto implementato nelle sue strutture sociali e culturali, così tanto spirito religioso.
    A differenza di noi Italiani, che sbandieriamo le nostre tradizioni & Musei Vaticani, ma dal Cristianesimo, le nostre strutture sociali e culturali, se ne stanno bene alla larga dall’implementarne una sola scheggia.