Viceministri, sindacalisti, e videoartisti. A Montepulciano una tre giorni affronta spinose questioni lavoristiche: ma al fianco dei workshop spunta una rassegna artistica a tema, c’è pure Yuri Ancarani

Arriva dovunque, l’arte, anche dove meno te lo aspetti. Come a Montepulciano, dove fino al 6 luglio si svolge Luci sul lavoro, una compassata manifestazione ricca di workshop, convegni e tavole rotonde, alla presenza di vice ministri, sottosegretari e rappresentanti sindacali. Affiancata, capita di scoprire, da una piccola ma interessante rassegna cinematografica, ideata per raccontare […]

Il Capo, di Yuri Ancarani

Arriva dovunque, l’arte, anche dove meno te lo aspetti. Come a Montepulciano, dove fino al 6 luglio si svolge Luci sul lavoro, una compassata manifestazione ricca di workshop, convegni e tavole rotonde, alla presenza di vice ministri, sottosegretari e rappresentanti sindacali. Affiancata, capita di scoprire, da una piccola ma interessante rassegna cinematografica, ideata per raccontare lo sfaccettato mondo del lavoro. In alternanzai ai panel, ecco trovare spazio Il Capo di Yuri Ancarani, primo cortometraggio di una trilogia recentemente conclusa con Da Vinci, attualmente esposto alla Biennale di Venezia. Dall’International Film Festival di Rotterdam, invece, e in anteprima assoluta per l’Italia, arriva Workers Leaving the factory (again) di Katharina Gruzei, artista austriaca che ha voluto rivisitare la celebre uscita dalla fabbrica dei fratelli Lumière, aggiungendo una chiave di lettura sociopolitica a un’opera dai connotati linguistici fortemente sperimentali.
Da Channel4, e precisamente dai Random Acts, due brevissime produzioni UK, Monday di Kerbie e Claudiu e Works Perks di Matt Harvey. Il primo, realizzato da due free runners specializzati in riprese Parkour, ricalca gli stilemi delle commedie slapstick degli anni venti per raccontare la storia di Kerbie, che si sveglia tardi un lunedì mattina ma è comunque determinato a non far tardi al lavoro. Mentre il poeta Matt Harvey, con l’animazione di Johnny Lawrence, recita alcuni versi dedicati ai piccoli furtarelli di materiale di cancelleria perpetrati da un impiegato a titolo di risarcimento per le proprie fatiche quotidiane.
Tra i lungometraggi selezionati per la particolare rilevanza tematica, invece, fresco di Globo d’oro per i documentari, Suicidio Italia di Filippo Soldi, assieme a Nadea e Sveta di Maura Delpero, Sta per piovere di Haider Rashid e, per chiudere, L’Ultimo Pastore di Marco Bonfanti.

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