Venezia, Circuito Off debutta nel Teatrino di Palazzo Grassi. Sperimentazioni tra cinema e video arte, lanciando una campagna di crowdfunding. E i riflettori si accendono sul pubblico

Nasce a Venezia nel 2000, come progetto di ricerca nel campo della creazione audiovisiva sperimentale. E in poco tempo si afferma come punto di riferimento internazionale per la promozione di nuove estetiche, tendenze e tecnologie, riferite al video e alle sue contaminazioni con i linguaggi del presente. Circuito Off, forte di questi tredici anni di […]

Il Teatrino di Palazzo Grassi, a Venezia

Nasce a Venezia nel 2000, come progetto di ricerca nel campo della creazione audiovisiva sperimentale. E in poco tempo si afferma come punto di riferimento internazionale per la promozione di nuove estetiche, tendenze e tecnologie, riferite al video e alle sue contaminazioni con i linguaggi del presente. Circuito Off, forte di questi tredici anni di impegno sul campo, continua a interrogarsi sulle evoluzioni e l’identità fluttuante dei new media, tra arti elettroniche, arti visive e cinema.
E la location naturale per l’edizione di quest’anno non poteva che essere il Teatrino di Palazzo Grassi, nuovo trofeo dell’impero Pinault in Laguna, targato Tadao Ando: mille metri quadrati, un auditorium di 225 posti, due foyer, spazi per regia attrezzature tecniche, il tutto dedicato a convegni, conferenze, proiezioni, spettacoli, concerti. Qui prenderà vita, tra il 28 e il 31 agosto 2013, il programma di Cicruito Off, quattordicesima edizione.
Apertura affidata a Daniele Puppi, con le sue due video installazioni Cinema Rianimato n. 3 e Godzilla, mentre la sezione speciale Fil Rouge si colora di rosa, con tre proposte tutte la femminile: la regista indiana Tejal Shah, con “Tra le onde” esposto a Documenta 13, la greca Athina Rachel Tsangari con “La Capsula” e la tedesca Dara Friedman con “Play”, presente a Unlimited Art Basel. Future past perfect è invece una sezione dedicata al grande Carsten Nicolai aka Alva Noto, mentre Middle East Now, a cura di Roberto Ruta e Lisa Chiari, propone quattro cortometraggi prodotti in Medio Oriente, ancora mai visti in Italia. Tra molti altri artisti internazionali, dall’Italia fino ai paesi Asiatici, c’è infine Spot di rosso, un festival dentro il festival, che premia i venti migliori video selezionati da Oliviero Toscani per una campagna di promozione sulla donazione del sangue.

Il Teatrino di Palazzo Grassi, a Venezia
Il Teatrino di Palazzo Grassi, a Venezia

Ma nonostante l’opening sia ormai quasi alle porte, i conti non sempre si riesce a farli quadrare, restando col fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Lontani i tempi dei finanziamenti non facili ma fattibili, i tempi della crisi invitano ad attrezzarsi: ed ecco la parolina magica, crowdfunding. Anche Circuito Off  ricorre dunque alla strategia del finanziamento partecipato, per sostenere le spese di ospitalità, di comunicazione e di organizzazione del Festival. In poche parole: farsi aiutare da chi gli spettacoli li guarda. Quando il pubblico diventa produttore.
Ed ecco infatti il titolo della campagna: “Che ne sarebbe del cinema senza il suo pubblico”?, con annesso testo esplicativo: “Che ne sarebbe del cinema senza i suoi attori, le sue star, i suoi registi? Che ne sarebbe del cinema senza i suoi produttori, i suoi stunt, i suoi runner? Ma soprattutto, che ne sarebbe del cinema senza il suo pubblico? Sale vuote, produttori sul lastrico, registi senza storie da raccontare, attori costretti ad ammirarsi allo specchio”. E quindi, per scongiurare la tragedia, la sensibilità dello spettatore è l’antidoto migliore. Basta versare una quota, anche piccolissima, a fronte della quale saranno riconosciuti degli omaggi come segni concreti di gratitudine. E i riflettori del teatrino, prima che sul palco, si accendono sulla folla. Ricominciando, dal basso.

– Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.