Vedere Salerno con occhi nuovi. Dopo le Luci d’artista, ecco le Ombre d’artista, per una città fuori dai soliti giri turistici: grazie a un concorso di architettura del paesaggio

Luci, ombre e paesaggio. Sono i tre elementi base dell’opera realizzata dallo studio italo-spagnolo Barozzi Veiga come nuovo simbolo per la città di Salerno, oltre che originale punto di sosta e di ombra che muta aspetto nel corso della giornata, proteggendo turisti e passanti dal caldo sole estivo. L’installazione, intitolata Paesaggi, un parallelepipedo, astratto, puro, […]

Salerno

Luci, ombre e paesaggio. Sono i tre elementi base dell’opera realizzata dallo studio italo-spagnolo Barozzi Veiga come nuovo simbolo per la città di Salerno, oltre che originale punto di sosta e di ombra che muta aspetto nel corso della giornata, proteggendo turisti e passanti dal caldo sole estivo. L’installazione, intitolata Paesaggi, un parallelepipedo, astratto, puro, un volume sospeso in alluminio riciclato, reso possibile dal Main Sponsor, CIAL – Consorzio Nazionale per la Raccolta Differenziata e il Recupero degli Imballaggi in Alluminio, resterà in esposizione in Piazza Portanova dal 26 luglio – inaugurazione alle ore 10.30 – fino alla fine di agosto, e servirà anche a dare le linee guida per tutti quegli architetti, ingegneri, designer, ma anche studenti, laureandi e laureati facoltà di architettura, ingegneria, design, disegno industriale, per capire come fare a loro volta a progettare qualcosa di simile e, nello stesso tempo, ottenere credits per partecipare al relativo bando.
Già, perché l’occasione è propizia per iscriversi a Ombre d’artista – Concorso di idee per installazioni di architettura contemporanea, ideato dall’Associazione culturale effetti.collaterali, in collaborazione con il Comune di Salerno. Forte dell’ampio consenso di pubblico ottenuto dalla precedente edizione di Luci d’artista, l’evento intende reiterare il successo di quell’appuntamento annuale, traslandolo in un altro periodo dell’anno, per creare con esso una continuità tematica di fortissimo impatto turistico e culturale. Come fare per ottenere tutto ciò? Generando proposte per la realizzazione d’installazioni di architettura contemporanea innovative che indaghino il concetto di ombra: la città di Salerno si trasformerà in un laboratorio di idee e sperimentazione, in cui la simbolica mappa disegnata dalle leggere architetture condurrà i visitatori oltre i tradizionali itinerari turistici conosciuti e fino ad oggi promossi.
Un modo alternativo di interpretare la città introducendo il tema della transitorietà delle ombre, ma soprattutto un espediente utile per invitare tutti ad osservare la città da una diversa angolazione, prospettiva, visione.

– Claudia Giraud

www.ombredartista.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).